Diciassette giorni di Sagra sono fuori norma

Una sagra che sfora di una settimana quanto previsto dalla legge regionale, attrae le proteste dei ristoratori che si aspettano chiarimenti dal Comune che a tutt’oggi sembra ignorare questo sforamento della legge. 

di Roberto Olivato

E’ solo di ieri il comunicato del Comune in cui veniva fissato il calendario di Effetto Venezia che vivrà in due fine settimana 21/23 agosto e 28/30 agosto, stabilendo le linee guida a cui dovranno scrupolosamente attenersi, bar, ristoranti, cantine e circoli. E’ balzato pertanto all’occhio degli addetti ai lavori ma non solo, il cartello di una Sagra del Pesce sugli Scali Cialdini che partirà il 6 agosto per concludersi il 23 agosto, in pieno Effetto Venezia. E’ veramente incomprensibile (chiediamo numi all’assessore al commercio Rocco Garufo) il senso di una Sagra in un periodo in cui le ristrettezze del Covid impongono ancora limitazioni nell’organizzazione di eventi ed anche Effetto Venezia risente di queste limitazioni. La domanda che si pongono numerosi ristoratori è la seguente: “ Che senso ha una Sagra, magari di pesce surgelato per tre settimane, in una città deserta di croceristi e turisti, in un momento in cui la ristorazione é alla canna del gas ?” Effettivamente l’obiezione non fa una grinza, inoltre la durata della sagra si scontra con l’art. 52 della legge regionale sul Commercio che recita:

“L’attività di somministrazione di alimenti e bevande è temporanea quando è svolta in occasione di sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, culturale, tradizionale, politico, sindacale, sportivo o di eventi locali straordinari e di eventi e manifestazioni organizzate da enti del terzo settore, ai sensi dell’articolo 70, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 …… L’attività  non può avere durata superiore a dieci giorni consecutivi…….. e Nico Gronchi presidente regionale di Confesercenti e Anna Lapini presidente di Confcommercio ricordano che non possono nemmeno essere superati i due fine settimana consecutivi. Pertanto chiediamo all’assessore Rocco Garufo se questa é la legge regionale, per quale motivo Livorno ospita una sagra di diciassette giorni?