Don Sassano ha lasciato i Salesiani

Dopo alcuni giorni di ricovero all’ospedale di Livorno, per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, é venuto a mancare giovedì 26 marzo all’età di 86 anni  padre Giovanni Sassano dei Salesiani. Nato a Livorno, entrò sin da giovane nella famiglia Salesiana passando in diverse comunità della Liguria e Toscana. I suoi confratelli lo ricordano come un uomo dal carattere forte e appassionato della sua vocazione. Era molto devoto a Maria e fino alla fine ha invocato la sua protezione. Pubblichiamo la commovente lettera a firma dei Ministranti Salesiani di Livorno, un gruppo di ragazzi e ragazze che vanno dai 10 ai 19 anni, che s’ impegnano ogni Domenica e nelle Feste a rendere le celebrazioni ordinate e belle, dei quali don Sassano era il loro sacerdote.

Ciao Gianni,

questi 13 anni vissuti insieme sono stati preziosi! Insieme a te abbiamo dato vigore al gruppo ministranti al quale fino all’ultimo sei stato legatissimo,  tanto che quando concelebravi anche negli ultimi tempi in cui a fatica ti reggevi in piedi, dicevi “ai ministranti la Comunione la do io!”. Eri legato al gruppo ma da buon salesiano ti interessavi di ogni ragazzo: hai superato il compito? Com’è andato l’esame di maturità e l’esame all’università? Come sta la sua nonna, l’ho vista triste, ha qualche ragazzo che le ha spezzato il cuore? Queste e molte altre domande in continuazione ci facevi per occuparti dei ragazzi e pregare per loro. Sei arrivato qui a 74 anni e potevi stare ritirato nel tuo ufficio o nasconderti in un confessionale poco in vista, invece ti sei rimesso in gioco in mezzo ai ragazzi e con noi sei venuto fino a Roma! Il tuo carattere forte e a tratti spigoloso era ancora più vigoroso quando parlavi della Chiesa del futuro, tracciata dai padri conciliari 60 anni fa. Te allora giovane prete sei rimasto entusiasta di quella visione e ti sei sempre speso perché si realizzasse quella Chiesa rovesciata, quell’idea di Chiesa ospedale da campo tanto cara a Papa Francesco e non posso scordare la tua gioia alla sua elezione: Ora si che abbiamo un grande Papa, stai c erto questo è il migliore che ho mai visto! E poi il tuo amore e cura della liturgia! Tutti i soldi che riuscivi a ottenere dalle offerte che i vari fedeli ti facevano personalmente li hai spesi per migliorare e abbellire l’altare. Ma ti assicuro che noi che celebravamo vicini a te servendo all’altare, non potevamo non accorgerci della passione e trascendenza con la quale pronunciavi le parole di consacrazione: non ho mai visto tanta trascendenza in un sacerdote! Spesso ti scendevano le lacrime dai tuoi bellissimi occhi chiari! Per finire non possiamo non ricordare le tue lacrime nelle ultime celebrazioni del triduo pasquale, che ci confessasti sentire essere le ultime vissute qui sulla terra con noi: questa Pasqua la vivrai con il tuo amato Gesù al fianco di Don Bosco e Maria!