E’ calato il sipario sul Premio Rotonda

di Rita Santuari

Dopo la premiazione del 26 agosto, si sono spente le luci ed è calato il sipario, sabato 30 agosto,  sul 65esimo Premio Rotonda che ogni anno fa bella mostra di sé nella famosa e rinnovata ” Pinetina d’Ardenza “. Viale d’entrata piastrellato , panchine di legno e soprattutto il famoso e ristrutturato chalet in stile liberty, che ha ritrovato l’antico splendore. Molti stend sono ormai vuoti, altri si stanno svuotando . Mi avvicino salutando e cercando d’ intavolare un dialogo per avere opinioni sulla manifestazione e soprattutto sulla premiazione in generale , prima di fare domande specifiche. Il ” tutto bene ” stava a significare : ” no comment ” ed allora passavo con l’informarmi su cosa ne pensassero della ristrutturata baracchina e di tutto l’ambiente restaurato. Tutti o quasi si sono dichiarati soddisfatti, qualcuno ha storto un poco il naso dicendo che la costruzione realizzata di fianco ,in più rispetto all’originale, ha tolto un po’ di fascino allo chalet. Qualche critica sottovoce ha trovato collocazione nel cambio organizzativo e nell’aver dato una svolta decisiva all’assegnazione dei premi in denaro, per così come il premio era nato 65 anni fa ,premiando con medaglie , targhe ecc. Il pittore Cesare Braccini mi racconta che tutto sommato è andato tutto bene. I concerti e gli spettacoli organizzati alla baracchina hanno apportato visitatori in più alla mostra e dalla mostra in più alla baracchina. Gabriella Caverni con i suoi splendidi dipinti e il suo , sempre sorriso di simpatia , si ritiene soddisfatta per l’affluenza , per le positività critiche rivolte ai suoi quadri e ha notato che ci sono state meno discusioni sull’assegnazione dei riconoscimenti, forse perchè non c’erano premi in denaro . Altri intervistati mi riferiscono che : ” forse questa nuova associazione Kalibiza Arte Nuova ,che ha organizzato il tutto, ha dato un taglio innovativo senza dubbio, ma che ha bisogno di qualche modifica certamente. Chiedo che cosa intendono e propongono – un ” Vedremo un altr’anno ” senza aggiungere nulla di più. Un paio di pittori hai quali chiedo che cosa ne pensano della giuria e del suo operato mi dicono che non vogliono entrare nel merito , perché le giurie sono incomprensibili e soprattutto insindacabili. Mi allontano e fermo qualche passante che esce dallo chalet al quale chiedo cosa pensano della rinnovata baracchina. Ecco alcune risposte : ” Era l’ora, fino a quando tutto è distrutto non mettono mai mano .”…” Bene , però quel scatolone che si vede quando si entra è proprio brutto e tappa la visuale della baracchina ” .. tutto bene ” mi dice una coppia di anziani seduti su di una panchina con uno spray in mano per difendersi dalle zanzare ..” Lo sa cosa le dico non mi piace la parte destra ,non so perché, ma mi ricorda un loggiato del cimitero ” Questa mi ha fatto riflettere, tornare sui miei passi e riguardare il tutto e tutto sommato tutti hanno ragione, è come guardare un quadro astratto e vederci ciò che si vuole. Complimenti a tutti i partecipanti, ai vincitori , a Sergio Francesconi – premio Borgiotti – Fulvio Berti – premio Modigliani e a Maurizio Biagini premio Fattori. Da oggi in poi tutti pronti ,tavolozze, colori ,pennelli e spatole per prepararsi per il 66esimo e darci ancora il piacere di rincontrarci all’ombra della sacrosanta e storica ” Pinetina d’Ardenza”