E’ passata anche l’Epifania

di Roberto Olivato

L’Epifania come sempre ha chiuso il periodo natalizio e la S. Messa celebrata in Cattedrale dal vescovo Simone Giusti ieri mattina ed il presepe vivente andato in scena alla chiesa di San Ferdinando, hanno sancito l’inizio del nuovo Anno liturgico. In Cattedrale il vescovo nel corso dell’omelia ha ricordato l’importanza dell’amore materializzato nella nascita di Gesù, verso il quale tutti noi siamo in cammino come i pastori e i re magi, per raggiungerlo nell’alto dei cieli.  “Purtroppo – ha proseguito Giusti- noi uomini abbiamo sempre più trasformato quell’amore, in egoismo dando spazio ai nostri interessi personali tanto che nel mondo, a fronte di una ricchezza in crescita ed in mano di pochi, esiste un povertà anch’essa in crescita e che riguarda milioni di persone. A Livorno- ha continuato il vescovo- ci sono oltre tremila appartamenti sfitti e 400 famiglie senza casa, questo è inammissibile. Dov’è l’amore verso il prossimo? Che esistano i ricchi è normale, anormale è che la ricchezza la mantengano per se. Abbiamo visto ultimamente presentare dei mega yact del valore di centinaia di migliaia di euro che, mentre da una parte offrono possibilità di lavoro per la cantieristica, da un’altra sono uno schiaffo alla maggior parte dei cittadini che vivono di sacrifici.” Al termine dell’omelia monsignor Giusti ha impartito la cresima a tre adulti.
Alla chiesa di San Ferdinando, accompagnata dalla Corale Sarda Quattro Mori, la compagnia pistoiese de I Narranti-Città di Pistoia, con la regia di Gabriella Lunardi, ha allestito il presepe vivente, coinvolgendo diversi parrocchiani e lo stesso parroco che ha indossato i panni di un abitante di Betlemme. Annualmente la rappresentazione cerca anche di porsi quale testimone delle ingiustizie che imperversano in varie parti del mondo e quest’anno, sulla scia del Carisma trinitario centrato sulla liberazione degli schiavi cristiani, sono stati ricordai i tanti martiri cristiani dei nostri tempi,  carcerati e perseguitati in varie parti del mondo. Una su tutte Asia Bibi scarcerata lo scorso novembre dopo nove anni di prigionia, ma in tutto il mondo vi sono state uccisioni di cristiani, per il 2018 si parla di oltre 3000, come riportato da Vatican News. Un Presepe vivente quello di San Ferdinando, non solo nei personaggi, ma soprattutto vivente nello spirito cristiano per ricordare i nuovi martiri silenti dei nostri tempi.