Ecco perché Anita poi sparì

Svelato il mistero per cui la piazza antistante la chiesa dei padri trinitari, detta Crocetta, riporti il nome della compagna di Giuseppe Garibaldi. Fra le foto della Livorno di fine ‘800 è stata trovata questa che pubblichiamo, dove si nota la statua di Anita Garibaldi che era situata davanti all’ingresso della chiesa di San Ferdinando, sulla cui facciata si può notare una grande stella, molto probabilmente posta in occasione di una ricorrenza militare. Lo scatto è del 1889 e sulla destra si notano tre garibaldini con due bambini che depongono corone ai piedi della statua. Oggi quel monumento non esiste più, ma la piazza antistante la chiesa ha mantenuto il nome dell’Eroina dei due mondi . Nella scritta posta sul basamento si legge “A Anita Garibaldi il Quartiere Venezia “. Un altro pezzo de La Venezia scomparso e della cui fine non se ne sa più nulla.

La testimonianza di Otello Chelli, che ringraziamo per il cortese intervento, offre un quadro completo sulla  vicenda della statua di Anita Garibaldi

di Otello Chelli

Nessuno poteva dubitare che la Venezia fosse garibaldina. Io lo so, perché venne portata via. Quando il potere di Padre Saglietto, parroco della chiesa di San Ferdinando, fu al culmine, vedi la copertura del fosso, oggi sciaguratamente riportato alla luce e alla sporcizia, egli ottenne dal re che la statua di Anita venisse rimossa, perché si trovava di fronte a “Crocetta”. Si svolse una battaglia notevole del rione contro questa decisione, poi si arrivò ad un compromesso: la statua sarebbe stata spostata sull’Erta degli Arrisi’atori con lo sguardo al rione garibaldino. Passò il tempo, i garibaldini se ne andarono uno ad uno, la miseria mordeva le budella alla gente e piano piano tutto finì nel dimenticatoio. Questo mi raccontava mia madre Artemisia ed era la sua, Assunta, ad averle raccontato tutto ciò