Chicchirichì

Ma perché Il Ruspante si chiederanno i nostri lettori, speriamo molti.  Il nome ci riporta alla vita rurale fra animali da cortile dove il gallo la fa da padrone. Si, il Ruspante per eccellenza! Il suo canto segna l’inizio del giorno ed il suo passo altero, sempre pronto ad intervenire a difesa della sua comunità, garantisce sicurezza al pollaio.

Ma il Ruspante ci porta anche alle origini agresti della nostra società dove il cibo biologico torna a farla da padrone nelle case di molte famiglie, riportando il passato nei piatti del nostro quotidiano presente.

Un passato sociale dove la rivoluzione industriale di cinquant’anni or sono ha esaurito il suo effetto, trovando impreparato chi ci governa ad affrontare le nuove sfide degli anni duemila, caratterizzate da un aumento della povertà, dalla carenza di abitazioni, dal calo del potere di acquisto di milioni di pensionati con pensioni da fame, da schiere di giovani disoccupati la cui dignità è calpestata quotidianamente dall’incapacità di una classe politica, inefficiente ed insensibile alle richieste lavorative di coloro che dovrebbero rappresentare il futuro del nostro Paese.

Quando con l’editore abbiamo scelto questo nome per la testata, si è inteso significare lo spirito che l’animerà. I fatti e le notizie che comporranno le pagine de Il Ruspante saranno improntate sulla genuinità dei fatti, che riporteremo senza alcuna forma di servilismo o clientelismo di sorta, ma nel rispetto della verità a favore dei nostri lettori che ci auguriamo sapranno apprezzarne l’impegno e lo sforzo editoriale, per far si che la verità dei fatti sempre trionfi,  anche creandoci inimicizie ed antipatie.

Alcune delle pagine saranno dedicate agli eventi toscani che in qualche modo potranno avere riflessi anche nella vita e nell’economia della nostra città ed una parte corposa riguarderà Livorno, dove però non leggerete fatti di cronaca nera a cui attingono copiosamente tutti gli altri giornali, ma tratteremo problematiche sociali legate al commercio, all’artigianato, al turismo, alla famiglia, alla crisi del lavoro a cui è legato il presente di centinaia di disoccupati ed il futuro dei nostri giovani, ai pensionati, al volontariato, al problema abitativo ed a tutto ciò che riguardi la vita sociale della nostra città, come quella di altre province toscane.

Una parte importante la svolgerete anche voi lettori che sin d’ora invitiamo a segnalarci fatti degni di nota, belli o brutti che essi siano, purché d’interesse generale e su queste pagine li tratteremo, analizzando caso per caso per sottoporli all’attenzione di chi di dovere .

Con un giornale come questo si possono fare e dire molte cose perché svincolati dai Palazzi, ai quali sapremo però rendere merito quando attueranno iniziative  finalizzate al benessere cittadino, ma che saremo anche pronti a criticare qualora l’inerzia, che in quest’ ultimo decennio la fa da padrona,  per l’incapacità delle variopinte amministrazioni, continui ad essere la causa dell’immobilismo generale, che cercheremo di svegliare col nostro mattiniero “Chicchirichì”.

Roberto Olivato