Festa all’ A.L.C.A.T.

Festeggiati i 12 anni dell’Alcat al servizio degli alcologici livornesi

di Rita Santuari

Siamo giunti alla 12esima edizione della Zuppata di Fine Estate promossa dall ‘A.L. C. A .T. (associazione livornese club alcologici territoriale ), per festeggiare un anno di serio ed operoso impegno dei suoi soci ed operatori sociali. Questa organizzazione di volontariato e aggregazione, sostenuta e portata avanti con forza e caparbietà da personale specializzato è di grande aiuto a coloro che si rivolgono a questo centro per ritrovare uno stile di vita liberato dall’uso dell’alcol o da altre sostanze tossiche. Questa dottrina,questa corrente psicologica derivante dall’empirismo , nata nel 19esimo secolo , si è proposta fin dalla sua nascita d’interpretare fatti di coscienza conoscitivi e

situazioni sociali per risalire al ” perché ” di tali devianze. Famiglie con problemi legati all’uso di alcol e singoli che da soli non ce la farebbero mai ad uscirne, s’incontrano per discutere e condividere i propri disagi, rivolgendosi a questa associazione alla ricerca del recupero della propria vita e della propria dignità. Dunque dicevamo 12esimo anno e 12esima zuppata , che si è svolta domenica 16 presso l’associazione Farnesi in Coteto. Oltre un centinaio gli intervenuti , ottimo pranzo a base di zuppa e altre portate comprensive di ottimi dolci , il tutto in stile casereccio e genuino. Sul palco ad allietare il pomeriggio artisti livornesi : il musicista Claudio di Paco, il trio E.O.S. tutto al femminile , lo show man Gianfranco Guarnieri , la conduttrice Anna Faruki , il vernacolo con Doranna Natali , Giuliana Bizzi e Rita Santuari. Festa dunque, meritata e supportata da tanti personaggi che hanno condiviso l’evento, fra i quali il dottore Riccardo Marinari del S.E.R.T. collaboratore , la nuova presidente Rosalia Silvestri e la presidente uscente Maura Palla che per 12 anni ha presieduto l’associazione, hanno speso parole a sostegno del loro impegno umanitario. Come possa accadere che una persona si perda nell’alcol lo spiegano gli stessi protagonisti, come Rossi ” Ora ne sono fuori grazie all’associazione , tracolli finanziari , impossibilitato a rialzarmi e sfiduciato. In famiglia erano liti e incomprensioni ed ero arrivato ad alzare le mani. Poi la separazione ed il resto è storia. ” . Purtroppo è una storia comune a tante altre, qualche signora mi racconta che il tutto è capitato piano, spesso senza volerlo e le incomprensioni famigliari , mariti violenti, problemi finanziari, la solitudine e soprattutto l’abbandono che sempre nelle persone dedite all’alcol la fa da regina . Storie simili , disagi di una società sempre più sola e discriminata. Ben vengano tutte le iniziative private , tutte le associazioni no profit che occupano il loro tempo per dedicarsi agli altri senza chiedere niente a nessuno, autofinanziandosi e inventando il modo e la maniera , inserendosi dove le istituzioni non arrivano (?) La sede dell ‘ A.L.C.A.T. si trova in Via La Pira a Livorno e gli incontri a sostegno delle persone e delle famiglie con dipendenza alcologica si svolgono 2 volte alla settimana. Se avete problemi e avete la voglia di rigestire la vostra vita con le vostre stesse mani è lì che dovete andare , dove la porta è aperta e c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltarvi.