Festa del Voto con i bimbi

Presenti gli alunni delle scuole cattoliche con le loro insegnanti. Il vescovo “pedagogo” parlando del terremoto incanta i piccoli evocando i nonni dei nonni, dei nonni, dei loro nonni. Lancio in cielo di palloncini con fiori per Maria.

di Roberto Olivato

Erano veramente tanti gli alunni delle scuole cattoliche cittadine, presenti questa mattina 26 gennaio in Cattedrale per la Festa del Voto . Una navata colorata da maglie, felpe, grembiulini e dove il brusio di voci bianche imperversava da sotto l’altare sino al portone d’ingresso. Un gioioso vociare azzititosi improvvisamente con l’arrivo del vescovo Simone Giusti che prendendo in mano le redini della situazione ha addomesticato, tutto quel vociare sparso, in un’unica voce, con un gioco di domande e risposte da far invidia a qualsiasi pedagogo. Poi un accenno alla Festa del Voto che gli alunni hanno festeggiato questa mattina in quanto domani la chiusura delle scuole ne avrebbe impedito la loro partecipazione. ” Domani sarà una giornata importante per Livorno – ha esordito il vescovo rivolgendosi ai bambini – sarà ricordato il terremoto vissuto dai nonni dei nonni, dei nonni dei vostri nonni, tantissimi anni fa “. L’attenzione dei piccoli era in totale balia delle parole del vescovo trasformate nelle giovani menti in suggestive immagini ” Vedendo che il terremoto, ma anche il maremoto con onde alte più di questa chiesa non si fermavano- proseguiva Giusti – tanti uomini grandi e robusti, come pescatori, commercianti, insegnanti, cittadini comuni, si recarono a Montenero a prendere il quadro della Madonna ed a piedi lo portarono in città. Arrivati in piazza Grande il terremoto finì e il mare tornò indietro”. Le tante bocche aperte dei piccoli erano la prova che il vescovo Simone aveva fatto breccia nelle loro testoline stimolandone la fantasia. Al termine dopo una breve preghiera ed un canto del coro di un centinaio di ragazzi di vari istituti, ha fatto seguito il lancio di palloncini con legati mazzolini di fiori dedicati a Maria.