Guardia costiera a pesca di pesca illegale

Blitz in mare contro la pesca illegale, in due interventi della Guardia costiera. Sequestrate reti e comminate multe per 8000 Euro.

La notte scorsa a seguito di un’attività di monitoraggio tramite i sistemi di controllo satellitare, la Guardia costiera di Piombino ha sorpreso un peschereccio della marineria livornese intento a pescare sotto costa, su un fondale di soli 30 metri, nelle acque antistanti l’abitato di San Vincenzo. Dopo aver contestato l’illecito all’equipaggio del peschereccio, il personale della motovedetta inviata sul posto ha provveduto a sequestrare le attrezzature utilizzate, senza tuttavia trovare pescato a bordo, essendo il mezzo della Guardia costiera intervenuto immediatamente, evitando così il prelievo abusivo di specie ittiche “di fondale” in una zona di ripopolamento, con evidenti ricadute sull’ambiente marino e le sue risorse.  La sanzione di 4000 Euro è stata elevata a carico del comandante del peschereccio, cui verranno attribuiti anche 6 punti di penalità sul proprio libretto di navigazione, nonché sulla licenza di pesca dell’imbarcazione. Recidivo, adesso rischia la sospensione dell’attività.  L’intervento si aggiunge ad un’altra operazione portata a termine la settimana scorsa da un’altra motovedetta della Guardia costiera piombinese, che interrompeva un’attività di pesca illegale condotta da un peschereccio atto alla posa di reti da posta (tramagli) all’interno dell’area di precauzione del Porto di Piombino, infrangendo le norme di sicurezza di cui alla vigente ordinanza dell’autorità marittima locale. Anche in questo caso, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino, provvedevano ad elevare la contestazione di illecito pari ad euro 4.000, con contestuale assegnazione di punti, nonché sequestro delle reti.