Gusto e Benessere ma per chi ?

Amareggiati gli abitanti di piazza Mazzini e dintorni per la soppressione dei parcheggi  in occasione della kermesse Gusto e Benessere. Degrado ed incuria imperversano in tutta la piazza dove l’emergere delle radici crea intralcio ai passanti.

di Rita Santuari

Ci risiamo…e come ogni anno arriva la grande fiera “del Gusto e del Benessere” che avrà luogo dall’ 1 al 10 giugno nella storica piazza Mazzini, di fronte all’insegna che pontifica il ” benessere e il gusto “ gli abitanti della zona piazza Mazzini, Borgo Cappuccini e tutti gli abitanti delle vie adiacenti s’ interrogano su tale definizione – benessere, ma per chi ? Non certo per i residenti, ai quali viene tolto il parcheggio per dieci giorni e sono impossibilitati a trovarne altrove nelle vicinanze. Non ci soffermiamo sugli schiamazzi fino a notte inoltrata, disagi generali tenendo conto che nel suddetto quadrilatero sono legalmente in funzione oltre 30 luoghi mangerecci tra pub , ristoranti, pizzerie , circoli e quant’altro, pertanto di gusto ce n’è a sufficienza. Inoltre il degrado su tutta la piazza e sotto gli occhi di tutti , purtroppo anche dei turisti che si avventurano da quelle parti. Spazzatura ovunque, scritte sui muri che deturpano facciate e nei cestini della

spazzatura sparsi qua e là , i cittadini che portano a passeggio i propri cani vi depositano gli escrementi. La gente che transita sulla piazza commenta in generale la situazione di tutta la zona ” Con gli stalli blu– dice una signora mentre fa scendere dall’auto due bambini piccoli – in Borgo hanno eliminato oltre 300 posti auto e spesso siamo costretti a lasciare l’auto al parcheggio dei 4 Mori, andando a riprenderla la mattina prima delle ore 8 “. Il signor Mauro che sta uscendo dal parcheggio esterno alla piazza dove folte fronde sbattono sul tettuccio e sui vetri dell’auto, sconsolato ricorda “questo lato della piazza è così da un mese e inoltre il problema radici segnalato da circa 8 mesi è sempre lo stesso . Non se ne può più, a noi cittadini

non ci pensa nessuno, tutti tirano l’acqua al proprio mulino e quando si segnalano problemi che toccano tutti , se ne fregano – e da buon livornese prosegue – ” ci troveremo ad affittare il salotto di casa per qualche altra cosa che verrà loro in mente ” Seduti fuori dai bar , i pensionati, bontemponi , argomentano i fatti del giorno dalla politica, alle pensioni insufficienti , problemi occupazionali e disagi di ogni genere, la raccolta dei rifiuti porta a porta è argomento delle signore. Temperano gli argomenti la tifoseria per le manifestazioni marinare che si svolgono in questo periodo. Comunque, una certa amarezza si avverte in ogni loro interloquire ,il futuro non è roseo in particolare per figli e nipoti. Alcuni bambini attraversano sulle aiuole prive di verde da tempo e cosparse di spazzatura varia mettendosi a tirare calci ad una bottiglia di birra. Noto che la madre non fa nessun accenno al fatto che lì, non si può camminare. Qui necessita una riflessione. Comunque questa situazione di tutta la zona che con l’andare del tempo , invece di migliorare degrada e la speranza di veder risolto , anche un pur minimo disagio è inesistente . I cittadini amano i loro quartieri ,li difendono e si sentono feriti nella loro livornesità, di non poterli vivere almeno nel rispetto dell’ambiente da parte di tutti, cittadini compresi.