Il Vernacolo di Noberini a Porta a Mare

di Rita Santuari

Grande serata e soprattutto un Consalvo Noberini alla grande, ieri sera domenica 25 agosto, nello spazio di Porta a Mare affollato più che mai , con oltre 300 persone ad ascoltarlo ed applaudirlo. Circa 60 sedie , spallette con gente seduta fino agli ascensori ,da una parte e dall’altra e decine di persone in piedi per oltre due ore. Consalvo poeta del vernacolo livornese, piace perchè nella sua livornesità, pur mantenendo battute colorite, non esagera e non trascende nel volgare. Piace sopratutto perchè con il suo dire, spesso tra il serioso e il faceto, prende in giro la società del quotidiano vivere , ne descrive il gesto e il verbo con con quella mimica caratteristica del livornese doc . Pronto alla battuta  e al rimando della stessa con qualsiasi interlocutore. Certamente Consalvo non lascia fuori niente , neppure i nostri cugini pisani , caratterizzandoli e mettendoli in contrapposizione col livornese verace e il pisano un po’ contadino sottolineando però ….che “Pisa c’ha le università e perciò : dotta”. I ricordi del passato riaffiorano sulla sua bocca facendo imitazioni popolari di una volta, col trenino di tirrenia, con il mercato di piazza cavallotti con la passione del livornese per il suo mare e con l’educazione tra l’ieri e l’oggi. Gente serena ,che se la ride al fresco di una serata di fine estate, che però ci promette ancora giornate di gran caldo umido e fastidioso. Applausi e risate si sono propagate per tutto il tempo che il nostro comico livornese ha calcato il palcoscenico il quale ha chiuso la serata leggendo una sua poesia , che se non erro si intitolava VORREI , dove il contenuto era rivolto a tutto ciò che di positivo ci vorrebbe nel mondo ,ed a un certo punto sfiora il ricordo del padre ; la voce si rompe un pò, si emoziona, prosegue e scroscia l’applauso.. Nota discordante della serata si è avuta all’inizio: decine e decine di persone in piedi, persone anziane soprattutto che vedendo tante sedie vuote fuori dal Porca Vacca, ed essendo già le 21, 30 se le sono prese pensando che ormai non servissero più ed hanno ” pensato male” Certamente non si poteva tantochè , hanno chiesto la restituzione delle stesse , che sono poi rimaste vuote. Qualche spettatore del vicinato è andato a prendersi la sedia in casa. Spettatori giustamente delusi dell’accaduto: “Qui ci possiamo permettere di dire che c’è stata una mancanza da parte degli organizzatori, poteva essere dotato lo spazio di panche pieghevoli da tenere in disparte per l’abbisogna, visto e considerato che tutta l’estate è stato un susseguirsi di spettacoli. Tutte le volte la stessa solfa . Non è che a tutti i poeti manca un verso ? Ci auguriamo che per l’anno prossimo il poeta si ricreda.