In Diocesi l’arrivo di alcuni profughi della Diciotti

Festeggiato il Patrono della Misericordia con una S.Messa celebrata dal vescovo Simone Giusti. Anche nella nostra Diocesi un gruppo di profughi di nave Diciotti

di Roberto Olivato

“ Tutto ciò che voi fate, impegnandovi con gli ammalati ed i bisognosi, é carità e la carità vuol dire amare Cristo”. Queste le parole che il vescovo Simone Giusti ha rivolto, nel corso dell’omelia, ai volontari della Misericordia assieme a don Giuseppe Coperchini, Cappellano Maggiore e Rettore dell’Arciconfraternita della Misericordia, che oggi erano riuniti nella chiesa di Nostra Signora della Misericordia di via Verdi, per partecipare alla S.Messa nella memoria del Martirio di S. Giovanni Battista, loro Patrono. Ma monsignor Giusti ha parlato anche del suo viaggio in India precisamente a Kerela, dove è stato testimone di “una violenta alluvione di tali proporzioni causata dall’esondazione del fiume Kaveri a causa delle fortissime piogge e che nessuno degli abitanti ne ricordava una simile portata, causando quasi quattrocento morti e migliaia di senza tetto e per questo morivo – ha proseguito il vescovo- la Cei invierà aiuti alle popolazioni. Popolazione in maggioranza di religione cristiana che ogni domenica in migliaia presenziano alla S.Messa e dove è necessario frequentare ben 12 anni il catechismo per potersi sposare”. Monsignore la Cei ha accolto a Fontana di Papa il centinaio di profughi che erano imbarcati sulla Diciotti, facendo sapere che verrebbero smistati in alcune nostre diocesi. Livorno é fra queste? “Assolutamente si. Abbiamo offerto la nostra disponibilità e ci siamo già attivati tramite suor Raffella della Caritas.” Può dirci il numero che accoglierete e dove li ospiterete? “ La sede non lo sappiamo ancora, per quanto riguarda il numero sarà molto limitato, presumo qualche unità”