In dirittura d’arrivo il Giubileo a San Ferdinando

Trecento anni ma non li dimostra dopo importanti restauri. Soddisfatto padre Emilio per gli ottimi risultati raggiunti ed impensabili un anno fa. Un grazie particolare a parrocchiani e amici dell’Ordine Trinitario.

Stanno per concludersi i festeggiamenti per i 300 anni dell’apertura al culto della chiesa di San Ferdinando, la cerimonia di chiusura è prevista per  domenica 5 novembre nel corso della S. Messa nella chiesa chiamata anche Crocetta, termine non appartenente tanto agli abitanti contemporanei del quartiere della Venezia, ma molto caro soprattutto ai vecchi veneziani che identificavano con quell’ appellativo, una forma di appartenenza famigliare alla croce rosso-blu presente sulle tonache dei trinitari. L’intraprendente parroco trinitario padre Emilio Kolaczyk ha stilato per i suoi parrocchiani, ma anche per tutti gli amanti della storia trinitaria, un ricco programma per l’ultimo mese di questo 300esimo, che inizierà sabato 30 settembre con una conferenza della storica dell’arte Ilaria Buonafalce che parlerà dell’Araldica della chiesa di San Ferdinando. Iniziati lo scorso 18 novembre con la concelebrazione di una S.Messa, i festeggiamenti per la chiesa dei veneziani vedranno tutto il mese di ottobre caratterizzato da eventi che accompagneranno alla chiusura giubilare del 5 novembre. Padre Emilio lo scorso anno lei era in ansia per questo vostro giubileo. “ Come ogni avvenimento importante, una certa preoccupazione è giusto che ci fosse ”. A cosa pensa sia servito questo trecentesimo, a parte la ricorrenza storica? “ Innanzitutto a far conoscere la storia ed il carisma trinitario e la storia della nostra antica chiesa che grazie all’ interessamento del vescovo Simone Giusti, all’intervento della soprintendenza alla belle arti per il restauro dell’altare maggiore, al restauro del campanile ad opera del nostro Ordine e la riparazione della statua di Gesù Nazzareno é  tornata agli antichi splendori . Questa ricorrenza ha permesso inoltre alla nostra chiesa di essere conosciuta oltre che dai parrocchiani ed abitanti del quartiere,anche da molta altra gente, livornesi e no “. Da quanti anni siete presenti come Trinitari a Livorno? “ Siamo qui dal diciassettesimo secolo, quando la città era in piena crescita demografica ed in quel periodo iniziò la prima redenzione degli schiavi ad opera di padre Francesco di San Lorenzo, ma ancora oggi ci interessiamo dei perseguitati per motivi religiosi ”. Quali appuntamenti avete previsto per la chiusura di questa importante ricorrenza? “ Ringrazio la Santissima Trinità e poi approfitto per ringraziare i tanti parrocchiani e amici del nostro Ordine , per quanto hanno fatto affinché questa manifestazione riuscisse come è riuscita. Tornando alla sua domanda, dopo l’intervento della dottoressa Buonafalce, avremo domenica 1 ottobre alle 21 la corale Pietro Mascagni, poi mercoledì 4 ottobre festività di San Francesco alle 17 celebreremo una Messa nella chiesetta di S.Francesco in Fortezza Vecchia, facente parte del territorio parrocchiale. La domenica 22 alle 17 dopo un’introduzione di Loredana Brancaccio soprintendente alle belle arti, un altro momento musicale con Trisonate con flauto e chitarra. La domenica successiva 29 presso la cantina Comitato Coppa Barontini la compagnia teatrale I Narranti Pistoia presenterà La Venezia tra vento e mare . In fine un appuntamento annuale in ricordo dei defunti veneziani il 4 novembre alle 17 presso la nostra chiesa, questo sarà il prologo per la chiusura dei festeggiamenti per i 300 anni che avverrà domenica 5 novembre alle 11”.

                                                                                                                                                      Roberto Olivato