Inaugurata la Casa Incontro per detenuti

Intitolata a don Giovanni Battista Quilici parroco livornese, la struttura è stata rinnovata nei locali. L’opera realizzata grazie all’aiuto di contributi privati e dalla Caritas cittadina. Pronti fra qualche settimana alloggi in via delle Galere anche per la Polizia Penitenziaria.

di Roberto Olivato

Una giornata di festa per le Figlie del Crocifisso, la congregazione di suore volute da don Giovanni Battista Quilici, primo parroco livornese della chiesa dei Santi Pietro e Paolo ed oggi le sue suore hanno voluto rendergli omaggio intitolando a suo nome la “Casa Incontro”, un luogo dove detenuti in permesso e loro cari potranno incontrarsi per riassaporare l’atmosfera famigliare. La Casa sarà gestita dalla Figlie del Crocifisso e dalla Caritas livornese. Il perché di questi locali è stato spiegato da suor Raffaella Spiezio responsabile Caritas cittadina: “ la casa che esisteva già da alcuni anni era sorta per offrire momenti di vita famigliare a detenuti che erano in uscita dal carcere per brevi periodi, ma che non potevano andare a trovare le proprie famiglie in quanto residenti in altre città. Si sentiva pertanto la necessità di avere più locali da mettere a loro disposizione”. La realizzazione dell’ampliamento della struttura ed il suo arredamento richiedevano liquidità e grazie a Paolo Brosio ed alla sua Associazione Onlus Olimpiadi del Cuore, è stato possibile far fronte quasi alla totalità dell’impegno economico di circa € 90000,00 a cui ha contribuito in piccola parte anche la Caritas livornese. Prima dell’inaugurazione il vescovo Simone Giusti aveva officiato la Messa e nel corso dell’omelia le sue parole, improntate sull’amore di Dio al quale tutti se lo desideriamo abbiamo accesso, ha in qualche modo spiegato il significato della Casa Incontro “ l’amore deve essere una rete che aiuta chi è smarrito”, si proprio così, la Casa inaugurata in via della Maddalena 8 si pone amorevolmente verso persone smarrite negli affetti, nei sentimenti, nella vita di tutti i giorni, offrendo nelle sue 6 camere con servizi, una sala ed una cucina, l’ambiente idoneo a rivivere anche se per poche ore, il calore famigliare e quindi l’amore che esso rappresenta. A giorni saranno disponibili anche degli alloggi in via delle Galere, per uomini e donne della Polizia Penitenziaria in transito da Livorno per servizio. Presenti i cappellani delle carceri di Livorno, Gorgona e Pisa, il questore Orazio D’Anna, il prefetto Anna Maria Manzone, il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Alessandro Magro, il comandante provinciale Guardia di Finanza colonnello Gabriele Baron ed altre autorità civili e militari.