A San Ferdinando inaugurato il restauro di due statue

Riportate al loro splendore due statue della chiesa di San Ferdinando grazie ad un accurato lavoro di restauro. Il compiacimento del presidente Eugenio Giani.

di Roberto Olivato

Inaugurate questa mattina 21 aprile nella chiesa di San Ferdinando in Venezia, due statue settecentesche opera dello scultore carrarese Giovanni Baratta, rispettivamente quella di  Sant’Enrico II di Germania e di San Edoardo Re, il restauro è stato reso possibile grazie al contributo del Rotary Club di Livorno.

Presenti all’inaugurazione  il Generale dei padri trinitari Gino Buccarello, il parroco della chiesa di San Ferdinando padre Emilio Kolaczyk, il vescovo Simone Giusti, il presidente del Rotary Club Luigi De Franco. A spiegare le tecniche del lavoro, la restauratrice Valeria Pulvirenti.

Appresa la notizie del restauro, avvenuto in accordo con il Comune di Livorno, condotto dal Rotary Club Livorno con la collaborazione di istituti bancari locali e la supervisione della Sovrintendenza dei beni artistici ed architettonici di Pisa, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha espresso il suo compiacimento:

“ Fa piacere apprendere di iniziative di questo genere perché è sempre positivo constatare l’impegno per la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione, dell’immenso patrimonio artistico e culturale toscano. Con questo recupero si valorizza la bellezza della parte barocca di Livorno, di non secondaria importanza.

E’ un giorno importante per Livorno perché la città, e con essa l’intera Toscana– ha aggiunto Giani- ritrova due statue monumentali che possono essere inserite, a ragione, tra le opere di pregio del repertorio dei beni artistici italiani. Si tratta delle statue di Sant’Enrico II di Germania e di San Edoardo Re, entrambe in marmo bianco, tra le massime espressioni del barocco toscano, inserite nello straordinario contesto della chiesa di San Ferdinando”.