La Guardia Medica un calvario per gli invalidi

Buche con acqua, terreno dissestato e mancanza di privacy per le visite di invalidi. Questa la situazione alla Guardia Medica di Livorno

di Roberto Olivato

“Da questa settimana è cambiato il numero telefonico della “Continuità Assistenziale” valido su tutto il territorio dell’Ambito livornese. Il servizio generalmente conosciuto come “Guardia Medica” valido su tutto il territorio dell’Ambito Livornese (Zone Livornese, Valli Etrusche ed Elba).” Questo quanto comunicava a luglio dello scorso anno l’Usl Toscana nord ovest che, assicurava “assistenza medica gratuita negli orari non coperti da pediatra o medico di famiglia, avrebbe risposto per tutta la provincia di Livorno allo 0586/223.456 negli orari dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8, nei prefestivi dalle 10, il sabato e i festivi dalle 8.” Da quanto si apprende da questo comunicato, la Guardia Medica di Livorno dovrebbe coprire tutta l’area livornese oltre che le Valli etrusche e l’Elba. Per chi invece volesse recarsi presso la sede di via Filippo Venuti a Livorno, specialmente per persone invalide, l’accesso equivale ad un percorso di guerra. Già entrando nel cortile, dove ha sede l’ambulatorio medico, si viene accolti da mezzo cancello in quanto una metà ormai arrugginita é malinconicamente adagiata su un lato del recinto. Incamminandoci all’interno del cortile, per raggiungere la porta dell’ambulatorio, lo stesso é caratterizzato da un fondo dissestato con almeno quattro buche che in caso di pioggia si trasformano in piscine risultando dei veri ostacoli quasi insormontabili, per chi deve recarsi in carrozzina per visite mediche o solo per richiedere certificati. A rappresentare questa situazione di degrado, sulla spinta di molti altri invalidi,  sono stati questo pomeriggio Giuseppe Prestigiacomo ed Alessandro D’Anteo, due invalidi rispettivamente responsabile provinciale e regionale del dipartimento disabilità di FdI. Presente alla conferenza stampa organizzata all’interno dello stesso cortile, Andrea Romiti capogruppo FdI al Comune, il responsabile provinciale ed i Consiglieri di Collesalvetti. Sia Prestigiacomo che D’Anteo hanno evidenziato le difficoltà che i disabili si trovano ad affrontare ” Queste buche colme d’acqua ed i cassonetti,  sono un impedimento veramente insormontabile per chi viaggia in carrozzina, come affrontare un Camel Trophy. Ma non é tutto– precisa D’Anteo – Una volta superato con l’aiuto di qualcuno, lo scalino posto all’ingresso, quando si entra nell’ambulatorio non esiste nessuna privacy e pertanto siamo visitati assieme ad altri pazienti, nonostante le nostre particolari condizioni fisiche.” Stupisce che un ente come l’Usl, che dovrebbe avere a cuore il benessere dei cittadini, si presenti con un servizio di Guardia Medica in tale stato di abbandono e di degrado, tanto da far desistere a sottoporsi a visita, persone che anche solo per le loro condizioni fisiche andrebbero considerate ed aiutate in maniera diversa.