La Livornina futuro a rischio

Dopo quasi trent’anni La Livornina, fiore all’occhiello della città, invitata a lasciare i locali della Porto 2000 entro il 15 dicembre. Si spera in un intervento dell’Amministrazione Comunale o di altri Enti, per deposito costumi, mobili e mantenerne vivo lo spirito per il quale é nata. 

di Roberto Olivato

Tutto nacque ventinove anni or sono quando alcune persone della Circoscrizione 5 dettero vita all’Associazione Culturale denominata “ La Livornina “. Per anni la loro sede é stata presso la Porto 2000 dove all’interno custodivano gelosamente i loro costumi storici, tamburini, costumi per le figure degli scacchi, mobili e tanto altro materiale. Lo scorso anno essendo scaduta la concessione gratuita, ricevettero la richiesta di lasciare liberi i locali loro assegnati e dopo tante rassicurazioni, lo scorso 30 novembre hanno avuto l’ufficialità dello “sfratto” per il 15 dicembre, quindi fra dieci giorni . La preoccupazione di Claudio De Simone, presidente ed ideatore dell’Associazione, è palpabile nell’emozione della sua voce, in cui cerca di spiegare perché questa Associazione non possa essere lasciata scomparire. Presidente può raccontarci brevemente come venne organizzata la struttura dell’Associazione? ” Dopo aver costituito l’Associazione proposi, al Consiglio della Circoscrizione Cinque, di creare un primo nucleo di figuranti, che avrebbero rappresentato i livornesi di un tempo e dopo un’accurata ricerca storica e le solite formalità burocratiche, identificammo venti personaggi, che grazie al maestro Marc Sardelli riuscirono ad avere corpo e anima . Nello statuto dell’associazione – prosegue Di Simone – i costumi della Livornina prendono spunto per la loro realizzazione, da documenti storico-artistici diffusi in tutta la regione, con particolare attenzione alle fonti storiche locali e fiorentine. Ogni periodo storico viene riprodotto nei nostri costumi partendo da immagini tratte da affreschi, quadri, libri ed altre fonti”. Quale periodo avete preso in considerazione per gli abiti? “I nostri abiti riproducono i vestiti esistiti in un arco di tempo che va per lo più dal ‘400 all ‘800 ed ognuno di essi ha il vanto di essere quanto più fedele possibile all’originale se non per i tessuti sicuramente per la foggia. Inoltre per dare ulteriore rilievo alla memoria storica della città oltre a realizzare armigeri, popolani dame e signori della corte fiorentina, il nostro corteo ha confezionato molti costumi rievocanti personalità facenti veramente parte della storia di Livorno, come per esempio i Granduchi di Toscana o l’ammiraglio della flotta dei Cavalieri di S.Stefano.” Come vi è venuta in mente di creare una simile Associazione che aggiunge valore alle sfilate storiche cittadine? “ Il nostro corteo è stato ideato per rappresentare il periodo storico che va dalla donazione del castrum liburni da Matilde di Canossa alla chiesa primaziale pisana (anno 1077) fino ai moti patriottici che hanno portato all’unita’ d’Italia, con particolare riferimento al periodo granducale mediceo. Il progetto così come è nato, è giustamente ambizioso, forse è uno dei pochi cortei storici progettati in maniera specifica”. Di cosa necessitate in questo momento per continuare ad esistere? “ La nostra è un’associazione non a scopo di lucro, che si pone nella realtà cittadina come custode e portavoce della riscoperta di quelle tradizioni non solo storiche e culturali, ma anche folcloristiche, di costume e d’aggregazione sociale, allo scopo di valorizzare le stesse e di dare uno stimolo alla rivalutazione della nostra città, anche dal punto di vista sociale e turistico.Oggi avremmo bisogno di una sede per trasferire e custodire il nostro materiale. Sin dalla nostra nascita siamo andati avanti con le nostre forze rappresentate dalle quote associative e da tantissimo volontariato”. Quanti soci avete? “ Dopo i primi anni che ne contavamo quasi duecento, oggi siamo circa un’ottantina. Vedremo cosa ci presenterà il futuro, visto che ci siamo rivolti anche al sindaco Filippo Nogarin che sappiamo esserci molto vicino.“ Nell’incerto futuro economico ed abitativo che Livorno sta attraversando, è auspicabile che una consolidata realtà cittadina che mantiene alta la bandiera della storia Livornese , possa trovare il supporto Istituzionale che un’Associazione come La Livornina merita, essendo l’unica a rappresentare le radici storiche della nostra città, a beneficio delle future generazioni e del bistrattato turismo.