La Messa del Crisma in suffragio dei due operai

 

Monsignor Giusti:  servono norme più cogenti sul lavoro, a salvaguardia della vita umana. Sacerdoti e Diaconi rinnovano la promessa della loro Ordinazione.

di Roberto Olivato

In una Cattedrale affollatissima che ha visto una grande partecipazione di ragazzi, ieri alle 17,30, si sono levate forti le parole del vescovo Simone Giusti ” Di lavoro si deve vivere, non morire ! In attesa che la magistratura accerti le cause del tragico evento, ci uniamo in preghiera attorno ai famigliari con questa Messa in suffragio delle due vittime“. Il richiamo alla tragedia avvenuta circa tre ore prima al Porto industriale dove due operai avevano trovato la morte, é stato il preludio alla S.Messa del Crisma celebrata davanti a tutto il Clero livornese e ad una cinquantina di giovani cresimandi. L’olio di olivo con balsamo profumato benedetto, sarà utilizzato nel corso dell’anno, per i sacramenti di Battesimo, Cresima, Ordine e gli Oli per i catecumeni e gli infermi.

L’olio benedetto rende la salute– ha proseguito monsignor Giusti con lo sguardo rivolto ai cresimandi- conferisce letizia, alimenta la luce e rinnova le energie del corpo affranto degli infermi e l’estrema unzione nel corso della quale vengono unte le mani, purificandole prima dell’ abbraccio con Dio”. Nel corso della celebrazione Eucaristica sacerdoti e diaconi hanno rinnovato le promesse della loro Ordinazione. Monsignore altri morti sul lavoro ” Vedremo le cause che hanno portato al tragico evento, molto probabilmente occorrono norme più cogenti che evitino il ripetersi di questi luttuosi fatti. Ora però è il momento di unirsi in preghiera attorno ai famigliari.”