La spada di Damocle della Corte sulla Mostra Modigliani

Sul versamento a Dubai la Corte dei Conti apre fascicolo sulla Mostra di Modigliani. FdI dopo un esposto di alcuni mesi or sono, pronta a nuove denunce.

di Roberto Olivato

E’ di poche ore fa la notizia riportata dal Corriere della Sera on line, in cui si comunica che la Corte dei Conti di Firenze ha aperto un fascicolo sulla mostra di “Modigliani e l’avventura di Montparnasse“ che terminerà il 16 di febbraio. L’indagine della Corte si concentra sul versamento di un milione 225mila Euro effettuato dal Comune di Livorno all’Istituto Restellini, curatore della mostra, su un conto di Dubai. L’inchiesta venne sollecitata anche da Andrea Romiti capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, che in un esposto chiedeva se fosse lecito che un Ente pubblico versasse delle somme, esenti da Iva, in uno dei paradisi fiscali quale Dubai. La procura regionale della Corte dei Conti per la Toscana, diretta da Acheropita Rosaria Mondera- si legge nell’articolo del Corriere- ha confermato l’apertura dell’inchiesta disponendo la delega delle indagine alla Guardia di Finanza di Livorno. Raggiunto telefonicamente Andrea Romiti non si é detto meravigliato dell’ intervento della Corte dei Conti: ” Avevamo presentato un esposto circa il trasferimento di denaro pubblico, senza versare l’Iva, su un conto di Dubai. ” Lei ed il suo gruppo avevate fatto presente di questa anomalia in Consiglio Comunale? ” Assolutamente si, ma il sindaco Salvetti disse che portavamo scredito a Livorno, in realtà non pensavamo che chiedere l’intervento della Magistratura per chiarimenti circa la gestione di denaro pubblico potesse danneggiare la città, anzi il nostro esposto avrebbe dovuto far piacere all’Amministrazione se era tranquilla circa il suo operato. Nel frattempo– prosegue Romiti- siamo venuti a conoscenza di altre cose poco chiare.” Può spiegarsi meglio? “ Una in particolare ha attirato la nostra attenzione e cioè l’acquisto di 675 biglietti della Mostra, per un totale di 10125 Euro, da parte di Aamps azienda partecipata del Comune, che forse avrebbe fatto molto meglio ad impiegare quei soldi per i propri dipendenti. Comunque siamo solo all’inizio di questa nostra ricerca, circa gli sperperi effettuati da questa Giunta e quanto prima li segnaleremo all’opinione pubblica ed a chi di dovere.”