Lavoratori Rsa in angoscia. Parla Marco Cannito

 

di Roberto Olivato

Era il mese di gennaio quando l’assessore al sociale Leonardo Apolloni,  parlò con i lavoratori delle Rsa comunali, Pascoli e Villa Serena, prospettando soluzioni future circa il mantenimento dei posti di lavoro e dell’assistenza agli anziani, asserendo che l’Amministrazione aveva a cuore l’interesse dei livornesi. A distanza di qualche settimana il 4 febbraio per la precisione, le opposizioni presentarono una mozione per avere una risposta definitiva alla situazione di stallo che stavano vivendo i soggetti delle Rsa comunali. La mozione venne bocciata dalla maggioranza Cinque Stelle, facendo scoppiare la rabbia dei lavoratori. A distanza di qualche giorno abbiamo sentito il parere di Marco Cannito capo gruppo di Città Diversa ed uno dei firmatari della mozione bocciata. Cannito a che punto è la situazione delle Rsa?Viviamo una situazione di stallo in quanto dai Cinque Stelle non è arrivata alcuna risposta risolutiva del problema” Quali motivi hanno spinto la Giunta a bocciare la vostra mozione e cosa chiedevate ? Visto che non si potevano tenere in sospeso i destini di tante persone, chiedevamo di avere proposte chiare e ben precise circa il mantenimento del posto di lavoro dei lavoratori e la sorte dei circa tremila anziani ospiti delle strutture e di lasciare, sino all’arrivo di una soluzione definitiva, le cose come stavano”. La risposta?Nessuna. Come ormai ci hanno abituati i Pentastellati, hanno imputato la responsabilità della crisi ad altri: alla Regione ed all’Asl “ Quindi per il momento non è stata formulata alcuna soluzione?“ Hanno rinnovato la concessione per un anno e dieci mesi e poi non si sa cosa succederà. Non c’è alcun piano di ristrutturazione e di rimpiego del personale. Noi avevamo suggerito che nel caso vi fossero stati dei licenziamenti, questi  lavoratori venissero assorbiti dall’Amministrazione, ma con l’arroganza, spregiudicatezza e superficialità che hanno da sempre contraddistinto l’operato dei 5Stelle, ci è stato risposto di no”. Quindi a tutt’oggi non vi è alcuna soluzione all’orizzonte? Si questa è l’unica certezza. Nel frattempo le famiglie dei lavoratori e degli anziani ex ospiti del Pascoli vivono nell’angoscia e nell’incertezza. La mia sensibilità verso questa pesante situazione è forse perché provengo dal mondo del volontariato di cui conosco profondamente gli stati d’animo e l’impegno degli operatori, ma in questo caso alla sensibilità dovrebbe affiancarsi la concretezza di azioni risolutive da parte di chi governa la città.”