Moby Prince: dopo 27 anni forse ora la verità

Per la ventisettesima volta saranno ricordate le 140 vittime della tragedia del Moby Prince. La commissione d’inchiesta trasmette atti a magistratura livornese. Il sindaco Nogarin: “forse la verità più vicina”

di Roberto Olivato

Sarà la chiesa di San Ferdinando ad ospitare martedì 10 aprile alle ore 21.15, il concerto a cura dell’Associazione Polifonica “G. Monaco”, che eseguirà la Petite Messe Solennelle di G. Rossini, a chiusura della giornata commemorativa della tragedia del Moby Prince. Il concerto sarà l’ultimo degli appuntamenti che nella giornata di martedì 10 aprile ricorderanno le 140 vittime della tragedia del Moby Prince, avvenuta 27 anni or sono. Il programma della giornata prevede alle ore 11 in Fortezza Nuova, la deposizione di una corona presso il Monumento in ricordo delle vittime. Sarà scoperta anche la targa “ Il giardino della memoria”. Subito dopo alle ore 12 il vescovo Simone Giusti in Cattedrale celebrerà una S.Messa in suffragio delle vittime. Alle 15 in Palazzo Civico saluto del sindaco. Alle ore 17 la commemorazione vedrà un corteo che partendo da piazza del Municipio, raggiungerà il Porto Mediceo, passando da viale Avvalorati, piazza della Repubblica, via Grande. La giornata commemorativa si concluderà alle 17,45 all’Andana degli Anelli con la deposizione del cuscino di rose del Presidente della Repubblica e corona di alloro alla lapide commemorativa, lettura dei nomi delle vittime e lancio delle rose in mare. Alla cerimonia commemorativa sarà presente anche il senatore Silvio Lai presidente della commissione d’inchiesta sulla Moby Prince, che ha concluso i lavori da cui sono emersi nuovi scenari sulla vicenda ed ha trasmesso gli atti alla magistratura livornese. La speranza che tutto venga chiarito è stata espressa dal sindaco Nogarin “Un anniversario, quello di quest’anno in cui la verità è più vicina: la Commissione d’inchiesta del Senato infatti con una relazione di 492 pagine approvata nel dicembre scorso, ha esaminato la strage mettendo in luce nuove realtà.”