Nonni onnipresenti ed insostituibili

di Rita Santuari

“…..o nonna, o nonna, deh come era bella quand’ero bimbo ,ditemela ancor a quest’uom savio la novella , di lei che cerca il suo perduto amor..” Struggente e appassionata la poesia del Carducci , Davanti a San Guido , che molti di noi ricordano per averla studiata a memoria, quando a scuola era d’uso farlo. Oggi invece abbiamo bisogno di una legge che garantisca un ricordo cumulativo per festeggiare i nonni . Ma i nonni dovrebbero essere festeggiati giornalmente per quello che rappresentano, per quello che fanno senza mai aspettarsi niente in cambio, se non un po’ d’amore e magari anche rispetto che spesso ,pare, ce ne sia poco. Una volta ci raccontavano ,inventandosele, favole, storie e novelle ed oggi , non servono più , come gli abbracci ed il calore di starsene seduti sulle loro ginocchia. Oggi ci sono gli smartphone, la tv, i cellulari, strumenti che passano di tutto e di più per i bambini che purtroppo ne diventano dipendenti. Bambini di un anno che riconoscono l’icona da dove spunta il loro cartone animato o la canzoncina che gli concilia il sonno, dov’é la voce calda e suadente della mamma e della nonna? Ma c’è molto di più ! i nonni sono presenti per dare una mano ai figli che lavorano, li accompagnano a scuola, se li vanno a riprendere, li seguono per fare la lezione e magari vanno pure a fare la spesa per dare una mano in famiglia con qualche soldo della propria pensione. E la paghetta ? Si inizia a darla al nipotino alle elementari per un buon voto , o per una festicciola con gli amichetti, magari in cambio di un bacio , da grandi si continua per la pizzata, per l’apericena e per altri vizietti  ai quali bisognerebbe avere il coraggio di dire di no !! I nonni sono lì col fiato sospeso per ogni cosa, anche se spesso si sentono dire : ” nonno altri tempi…chetati che vuoi sapere tu “ e qui ci sta il sorriso di accettazione per non dover loro tener testa e poi perché magari ti tengono il muso . I nonni di oggi hanno un’immagine diversa, una fisicità diversa; fanno palestra fino oltre gli 80 anni, si tingono i capelli , vanno a correre per mantenersi in forma e magari dall’estetista. per le nonne tutt’altra situazione ; a 80anni sembrano 60enni in carriera. Non c’è più la nonna dai capelli bianchi, dal volto bianco e scolorito che rassicurava e preoccupava. Chi se ne preoccupa oggi ? I nonni di oggi, sperano di finire la propria vita senza disturbare e pesare sulla famiglia anche se tutto hanno dato e a volte anche se non richiesto. C’è un detto a favore dei nonni : ” Quando Dio ebbe finito di creare il mondo e vide che c’era troppo da fare ,pensò bene di creare i nonni “. e così eccoci qui a parlare del nostro ruolo, della nostra fattiva presenza in una società sempre più discutibile , dove spesso si subiscono ingiustizie e incomprensioni e tutto va a rotoli . Noi sempre lì come baluardi della vita. Ma c’è una cosa che ci preoccupa alquanto e ci domandiamo : se dobbiamo lavorare oltre i 75anni per andare in pensione, come faremo a fare i nonni ? ci auguriamo che non sia una figura che vada dissolvendosi nel tempo. Auguri nonni, auguri a tutti i nonni del mondo che amano e sanno donare se stessi solo per amore !