Nuove promesse musicali

 

di Roberto Olivato

Nello spirito del nostro giornale, nato fra l’altro per far emergere le eccellenze presenti nella nostra città, parliamo oggi del gruppo musicale ” I Musici Veneziani “ che nel pomeriggio di domenica 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario, si sono esibiti nella navata della chiesa di San Ferdinando. E’ stata un’esibizione veramente oltre le aspettative quella eseguita dal sestetto composto dagli archi di quatto giovani promesse:  Alice Parrini al violino, Andrea Filidei violoncello, Giorgia Parrini violino e Ilenia Bientinesi violoncello. Ad affiancare le quattro giovani promesse la professoressa Stella D’Armento al flauto e Claudio Parrini, già direttore della Banda di Livorno, al sax soprano. Le melodiche note settecentesche dell’Ave Verum Corpus di Mozart, Ave Maria di Caccini e l’Ave Maria di Mascagni, hanno allietato il pubblico presente che ha dimostrato di apprezzare non solo l’impeccabile esecuzione dei brani, ma l’impegno profuso dai giovani studenti del Liceo Palli. Maestro Parrini come è nato questo gruppo? ” Principalmente per la passione per la musica che lega questi ragazzi, ma anche per la voglia di stare assieme per provare e trasmettere le emozioni che ognuno di loro vive dentro di se. Del resto la musica é l’arte dei suoni, come la pittura é l’arte dei colori”. Forse sarebbe il caso che l’assessorato alla cultura e spettacolo cominciasse ad uscire dai cliché di spettacoli preconfezionati e ripetitivi, interessandosi di scoprire e sostenere giovani talenti presenti sul nostro territorio che, solo grazie all’impegno di singoli artisti, in questo caso Stella D’Armento e Claudio Parrini, vengono portati alla luce con non pochi sacrifici personali pur di valorizzare giovani promesse che altrimenti non potrebbero mostrare le loro capacità perché impossibilitati ad inserirsi non certo in grandi orchestre, ma nemmeno in piccoli complessi musicali di cui la nostra città è ricca. Quindi si spera che l’assessore Francesco Belais possa mostrare interesse verso tanti giovani potenziali artisti, che sembra non meritino l’interesse di un assessorato che come primo scopo dovrebbe avere quello del talent scout, per valorizzare e far conoscere non i soliti nomi di artisti anche di fuori Livorno, ma soprattutto per puntare sulle giovani speranze presenti in città. Perché non organizzare un festival per giovani musicisti?