Occhio ai botti !

Da tempo il wwf Italia ha intrapreso una campagna contro i botti di fine anno che, secondo l’Organizzazione, causano circa 5000 morti fra gli animali.  Di questi – si legge in un comunicato – circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra i quali non mancano casi di rapaci, che spaventati perdono il senso dell’orientamento ed effettuano una fuga istintiva rischiando di colpire un ostacolo a causa della scarsa visibilità.   Altri abbandonano il loro dormitorio invernale (alberi, siepi e tetti delle case), vagano al buio anche per chilometri e non trovando altro rifugio morendo per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti, in una stagione caratterizzata dalla scarsità di cibo che ne riduce l’autonomia. A seguito di questa denuncia, in molti comuni italiani sono stati emanati divieti. A Livorno sarà vietato, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, far scoppiare petardi di ogni tipo nelle vicinanze di una serie di luoghi sensibili della città. Una misura che a differenza di quanto accaduto negli anni passati, perde il suo carattere di straordinarietà e diventa strutturale, essendo stata inserita all’interno del Regolamento di polizia urbana entrato in vigore il 27 luglio scorso. Secondo quanto si legge al comma 2 dell’articolo 4: è vietato gettare oggetti accesi o esplodere petardi in luoghi pubblici o aperti al pubblico o destinati ad uso pubblico.
Nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio tale divieto permane nei luoghi sensibili della città, ossia:
a) in prossimità di ospedali;
b) case di cura o di riposo;
c) luoghi di culto e cimiteri;
d) aree di sgambatura cani, canili e cliniche veterinarie;
e) nelle aree in cui vi sia concentrazione organizzata di persone.

Questa la dichiarazione del sindaco Nogarin: “Ogni anno, il 31 dicembre, si festeggia la notte di San Silvestro. Non si tratta di un evento eccezionale e dunque non si capisce il motivo per cui si debba ricorrere a misure straordinarie come le ordinanze sindacali, che tra l’altro sono facilmente impugnabili. Aver inserito il divieto di scoppiare petardi in un Regolamento approvato dal Consiglio comunale- ha proseguito il sindaco- al contrario, rende questa misura ancora più efficace. Il nostro obiettivo è semplice: tutelare l’incolumità delle persone che si recheranno in piazza a festeggiare ed evitare di terrorizzare i moltissimi animali domestici che vivono nelle case dei livornesi che troppo spesso il 31 dicembre finiscono chiusi in una stanza in attesa che finiscano i botti”.
Come previsto dal Regolamento comunale, le violazioni a queste disposizioni prevedono una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 25 e 500 euro.