Ospedale, sempre peggio

Fra lungaggini burocratiche ed immobilismo dell’amministrazione comunale, l’ospedale è in coma in attesa di  cure palliative con la sedazione profonda.

Un paio di giorni fa avevamo riportato una vicenda incresciosa accorsa a madre e figlia al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, rimaste in attesa per 10 ore all’interno della struttura, eidenziando l’ineguatezza di quello che dovrebbe essere il reparto di prima emergenza, eidenziandone l’inadeguatezza circa la ricettività. Sulla situazione generale dell’ospedale, che per mancanza di posti letto ha dovuto trasferire alcuni degenti alla clinica Villa Tirrena di via Montebello, riportiamo un sagace articolo di Otello Chelli.

di Otello Chelli

A che santo votarsi per la sanità? Uno sfacelo e per noi livornesi la Calamai (direttore generale del dipartimento sanità della Regione Toscana) lo è stata e continua ad ottenere promozioni a iosa, come fosse taumaturgo della pubblica amministrazione e non uno dei soliti, dannosi burocrati. Oggi però ho pensato anche all’ospedale. Una valanga di ricorsi, la promessa di un ospedale rivitalizzato ed efficiente, solenni impegni mai mantenuti . L’ospedale funzione così bene che vedremo spendere anche 700mila euro per posti letto pubblici a Villa Tirrena, una società privata. Non abbiamo convintamente voluto l’ospedale nuovo alle pendici di Montenero ed era un’idea sciagurata, ma ormai sono trascorsi quasi quattro anni e Filippo Nogarin ha messo la sordina alla questione e questo è un fatto molto grave, perchè se fosse colpa della Regione, lui dovrebbe fare casino ogni giorno e invece, chi tace acconsente e questo è un fatto gravissimo. Quando entri in ospedale entri nella desolazione e anche le eccellenze mediche e paramediche che pure ci sono, vengono mortificate da una situazionedi degrado ormai insostenibile. Se a questo fatto grave si uniscono le attese, il silenzio degli amministratori, maggioranza ed opposizione, fa francamente schifo, visto che ogni giorno si accapigliano per delle sonore cavolate e niente fanno nel concreto.