Per la prima volta la Via Matris a Montenero

Per la prima volta il vescovo Simone Giusti celebra la Via Matris a Montenero, ma in pochi hanno partecipato all’evento, come invece la circostanza meritava. 

di Roberto Olivato

E’ stata una Via Crucis particolare quella celebrata sabato 16 presso il Santuario di Montenero, per la precisione una Via Matris guidata dal vescovo Simone Giusti assieme a don Luca Giustarini priore del Santuario. E’ la prima volta che viene celebrata nella nostra diocesi questa particolare Via Matris che ha fatto conoscere più da vicino le sofferenze patite dalla Madonna nel cammino di Gesù iniziato dal tribunale di Pilato sino al monte Calvario. Monsignor Giusti cos’è questa sua novità?Non è assolutamente una mia invenzione la Via Matris, essa risale al tardo medioevo”. C’é un particolare motivo per cui quest’anno lei ha pensato di celebrarla e poi di sabato? ” Nessun particolare motivo, abbiamo pensato che aprendo la Via Crucis della Diocesi da Montenero fosse opportuno iniziare con la Via Matris, il sabato è il giorno in cui Maria accompagnò suo Figlio al Sepolcro “. Questo percorso continuerà presso tutte le parrocchie? ” La Via Matris l’abbiamo voluta solo per il Santuario Mariano, nelle altre parrocchie sarà celebrato il rito della Via Crucis “. Fu Gregorio XVI a voler ricordare il 13 luglio 1837 spiegando il significato della Via Matris:  ” I dolori della Vergine Madre di Dio, con certo pio esercizio, o divozione, che si dice Stazioni de’ sette Dolori della B.V.M.” Nella Via Matris viene considerata in Sette Stazioni corrispondenti ai sette dolori di Maria, l’intera vita della Vergine, dall’annuncio profetico di  Simeone sino alla morte e sepoltura del Figlio ed è quello che i molti fedeli hanno vissuto nel corso del rito al Santuario di Montenero. Una Via Matris vista dalla parte di Maria che l’ha senz’altro resa, ove ce ne fosse stato bisogno, più umana e quindi più vicina alle nostre sofferenze quotidiane, ma che purtroppo non ha visto una grande partecipazione di fedeli, come la circostanza meritava.