Protestano anche gli esercenti di piazza dell’Arsenale

di Roberto Olivato

Il commercio sembra proprio non interessare a questa giunta che quando può, anziché incentivare le attività dei negozi, si diletta a creare loro ostacoli di ogni sorta cominciando dagli stalli blu, che in centro hanno tolto più di cento posti auto e che per la loro riattivazione è in corso una capillare adesione fra commercianti ed abitanti a cui seguirà una manifestazione. L’ultima novità è di questa mattina presso piazza dell’Arsenale dove addetti dell’Aamps hanno comunicato agli esercenti che d’ora in poi dovranno gettare il vetro in contenitori collocati in via Fiume. Le proteste degli interessati, Bar Mediceo, Quo Vadis, L’Aragosta e Le Volte, non si sono fatte attendere, in quanto il posizionamento in via Fiume a cinquecento metri dalle loro attività, creerà non poche difficoltà per il trasporto. In tal senso si è espresso Ottorino titolare da trent’anni del Bar Mediceo “ Non si capisce per quale motivo non abbiano posizionato quel raccoglitore in un angolo del piazzale. Per anni abbiamo avuto due cassonetti a disposizione e da quando li hanno tolti, ci troviamo costretti a peregrinare in giro per la città per portare i vari rifiuti” Non siete stati consultati prima di questa scelta dell’Aamps? “Assolutamente no. Quando ci hanno tolto i vecchi cassonetti siamo stati felici, in quanto questi venivano svuotati solo quando erano stracolmi e, specialmente nel periodo estivo, non era un bel vedersi oltre che per un fattore igienico, poi oggi all’improvviso questa notizia che senz’altro ci obbligherà ad un sovraccarico di lavoro che nessuno ci pagherà”. Il piazzale sembra essere terra di nessuno, su di esso gravitano Autorità Portuale e Comune, anche se ad oggi non è molto chiaro di chi sia la responsabilità dell’area. Esiste inoltre una pendenza giudiziaria nei confronti dell’Amministrazione che a suo tempo aveva creato dei parcheggi a pagamento davanti al palazzo della Dogana e che vennero rimossi a seguito di un ricorso della stessa. D’allora quell’area è delimitata da un’antiestetica rete a protezione dei parcheggi dei dipendenti. Sembra anche che la Polizia Municipale non abbia giurisdizione nel rilasciare contravvenzioni alle auto in sosta e, forse proprio per questa ambiguità di competenze, l’Aamps i contenitori dei rifiuti li ha tolti obbligando gli esercenti a sobbarcarsi il trasporto in varie zone della città. Una cosa è certa e cioè che piuttosto di aiutare il commercio, questa Amministrazione sembra volerlo soffocare o quanto meno ostacolarlo, creando in ogni occasione complicazioni al regolare svolgimento delle attività.