Radici a vista, occhio

Radici a vista in molte zone della città creano pericolo a pedoni ed auto. I cittadini chiedono priorità alla manutenzione prima della creazione di nuove rotonde.

di Rita Santuari

Due anni, otto stagioni che si rincorrono e niente accade nella loro corsa, per far sì che sia posto rimedio ad una visibilissima trascuratezza, se così la si può chiamare, per la manutenzione del verde pubblico sempre più ignorato o peggio ancora, dimenticato come in questo caso , ma non solo per quello di cui si narra in questo articolo ma un po’ ovunque anche in altre zone cittadine che non brillano di eccellenza. In questo caso trattasi della spazio alberato che circonda il parcheggio di Piazza Mazzini, una volta tirato a prato e regolarmente annaffiato con le bocchette che entravano in funzione in orari prestabiliti mantenendo vivo il verde, bocchette che purtroppo si sono viste poche volte in funzione e l’arsura dell’estate e le mancate piogge hanno lasciato che tutto si essiccasse. I residenti ricordano come da tempo manchi una manutenzione, dove si possono vedere tratti completamente senza erba e senza terra dalla quale spuntano numerose e grosse radici degli alberi che sovrastano la piazza. Una donna abitante vicino all’hotel Boston si chiede sgomenta, se quelle piante ce la faranno a reggere la forza del vento, considerando che da un tempo a questa parte le bufere sono sempre più imprevedibili e violente. Le bocche irrigatorie e relative tubazioni e radici scoperte, sono un pericolo per coloro che attraversano anche se non lo si dovrebbe fare. Certamente i cittadini indisciplinati hanno una percentuale di colpa sul danno in questione, ma un occhio di riguardo con una periodica manutenzione, il tutto non si sarebbe ridotto così e il cittadino forse , vedendo il prato, non lo avrebbe calpestato .Tali spazi vengono usati anche dai residenti con i loro cani che per fortuna ne raccolgono le feci. I cittadini rionali, sentono molto di questa trascuratezza e mancanza delle istituzione e spesso ne parlano fuori dai bar, quando s’incontrano casualmente discutendo animatamente dei vari accadimenti, praticamente sono il gazzettino rionale. ll riassunto di questi “dibattiti ” é presto detto: ” Siamo a due passi dal centro, circa un chilometro, solo lì c’è ordine e pulizia, noi qui con oltre 20 ristoranti e pub , viviamo nella sporcizia generale , confusione , parcheggio selvaggio, disagi di ogni genere , siamo la vergogna di una parte del centro città, frequentata da turisti ai quali certamente non facciamo una buona impressione “. Comunque non solo Piazza Mazzini chiede vendetta, anche la situazione di via Firenze all’altezza del semaforo a tre corsie , quella di destra che gira per la Guglia e via Garibaldi, ha l’asfalto fortemente deformato da grosse radici, tanto che è stata creata una segnaletica di pericolo, ovvero striscia gialla per avvisare del pericolo. Moto e motorini più volte hanno avuto incidenti per fortuna non gravi e le auto si devono incolonnare nella corsia di centro con un certo disagio. Pare che eliminare tale ” inghippo ” comporti parecchie difficoltà. Staremo a vedere, sperando in risoluzioni adeguate, magari prima della creazione dell’ennesime rotonde su viale Italia.