Riparazioni e giga yacht per rilanciare il Porto

 

di Andrea Sargenti

Il bacino di carenaggio torna ad essere operativo dopo la chiusura del 2015, a seguito dell’incidente della nave Urania. Dal 2019 il “Mediterraneo”, così chiamato, sarà a pieno regime e potrà ospitare il varo e la consegna di tre giga yacht. A comunicarlo congiuntamente in conferenza stampa, venerdì 14 dicembre nella splendida sala delle cerimonie dell’Azienda Cantieristica Benetti il suo presidente Paolo Vitelli, Stefano Corsini presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, il sindaco Filippo Nogarin, il comandante della Capitaneria di Porto Ammiraglio Giuseppe Tarzia. Si respirano grande entusiasmo e soddisfazione nell’aria e i quattro relatori hanno parole con sfumature ricche di ottimismo. Ma la sintesi è un po’ quello che tra un aneddoto e l’altro esprime Vitelli:” si pelano i ricchi per dare lavoro ai poveri. I giga yacht sono come le piramidi per i Faraoni, oggi il giga status è la barca, o meglio la nave, che per il plurimiliardario lo distingue dagli altri super ricchi”. “La riapertura del comparto bacini- ha detto Nogarin nel suo intervento – va letto come momento storico della città in un’area di crisi complessa con una fame di lavoro enorme”. Trepidante attesa per un bando di gara Rti (Jobson Italia Cantieri del Mediterraneo e Tecnomeccanica) e Azimut Benetti, fine gara il 23 Gennaio 2019 che permetterebbe di prendere commesse per il bacino di carenaggio.