Il riposo del guerriero

Docente di Storia della Chiesa e di Teologia, prossimo ai 75 anni don Ordesio attende di essere messo a riposo. Alla chiesa dei Sette Santi arrivato un giovane vice parroco.

di Roberto Olivato

Dopo padre Lorenzo Tangelli che fu il primo parroco nel 1964, anche se la chiesa fu costruita nel 1971, dal 2005 don Ordesio Bellini, dell’Ordine dei Servi di Maria, è parroco della chiesa dei Sette Santi, dove arrivò nel dicembre del 2005 subentrando a don Mario Ametta che resse la parrocchia nei quattro anni precedenti il suo arrivo. Per vent’anni parroco a Marrana di San Martino nonché docente di Storia della Chiesa al Seminario Interdiocesano di Camaiore e di Teologia al seminario della diocesi di Livorno, oltre ad essere autore di diversi libri, don Ordesio Bellini, si accinge a tagliare il traguardo del 75esimo anno di età. Nato a Borgo Val di Taro il 26 maggio 1943, don

Ordesio è quindi prossimo al compimento dell’età in cui un parroco può essere messo a riposo. ” Ho già presentato la lettera di dimissioni sperando di potermi ritirare in qualche luogo tranquillo”. Quanti sono i suoi parrocchiani? ‘’Circa tremila, molti sono gli anziani ma nei confronti di alcuni di loro io mi sento un ragazzino e cerco di stimolarli, coinvolgendoli nelle attività parrocchiali, dando per primo l’esempio.’’ Non le dispiace lasciare la sua comunità? ” Un pò di nostalgia ci sarà senz’altro, anche perché in tutti questi anni in parrocchia sono nati vari gruppi, come quello dei catechisti, degli animatori, della Caritas, quello liturgico, il gruppo di Padre Pio ed il coro, lasciare tutto questo oltre ai miei anziani parrocchiani mi dispiace, ma bisogna fare largo ai giovani parroci ” Quindi arriverà un nuovo parroco ? ” Non credo che verrò messo subito a riposo, anche perché a causa della carenza di vocazioni in genere il parroco resta fino a quando le gambe lo sostengono, però con me c’é già il giovane don Giorgio Splendido arrivato da Guasticce”. Ha qualche cosa da rimproverarsi di non aver fatto in questi anni? ” Di cose non fatte o fatte male ce ne sarebbero tante, perché nessuno é perfetto, ma quella che non mando giù è la mancata risposta dell’amministrazione comunale a nostre richieste, circa problemi legati all’abbandono e conseguente degrado di aree verdi confinanti con la parrocchia ed invase da topi che arrivano sino in sacrestia. In questi ultimi anni avremo inviato decine di lettere, purtroppo tutte senza risposta.” A riguardo ci legge l’ultimo sollecito inviato settimana scorsa all’assessore all’urbanistica ed arredo urbano Alessandro Aurigi, ma che a tutt’oggi 22 febbraio, non si è ancora degnato di dare una risposta o come dice don Ordesio ” di battere almeno un colpo, se non altro per educazione”.