Scopaia, un quartiere inascoltato

Un disagio ventennale mette a dura prova gli abitanti della Scopaia, che periodicamente restano senz’acqua a causa di una rete idrica obsoleta. L’appello all’Amministrazione comunale

di Roberto Barbieri

Avevamo già avuto occasione di occuparci del quartiere della Scopaia, precisamente della Via del Crocino, la strada principale che costeggia l’ex stabilimento Motofides oggi  WASS Whitehead Sistemi Subacquei S.p.A.  ” I problemi sono sempre i soliti e le risposte non arrivano mai – ci dicono con rabbia alcuni abitanti- il silenzio senza risposte è sempre inquietante, non sai mai se ti ascoltano o se non vogliono risolvere i problemi.  Questa è prima di tutto una mancanza di rispetto verso tutte le famiglie che abitano in questa zona ed alle quali l’Amministrazione dovrebbe garantire almeno i servizi essenziali”. Queste le parole amareggiate di un gruppo di cittadini che tramite il nostro giornale desiderano far giungere all’Amministrazione comunale il loro appello, riguardante il perdurare di una situazione di emergenza causata dalla rottura della conduttura idrica, che non è più in grado di fornire acqua al quartiere. ” Se la tubazione si rompe ogni 45 giorni – insistono altri residenti – oltre al disagio per il cittadino, si crea anche una spesa maggiore per la collettività, infatti il manto stradale viene aperto ogni volta più o meno nel solito tratto, con conseguente chiusura della strada, squadre che lavorano sapendo già che si romperà in altro punto, poiché la tubazione è fatiscente e la perdita d’acqua é costante”. Da quello che ci raccontano gli abitanti, l’atavico problema della rete idrica nel quartiere di Scopaia dura da circa vent’anni e a tutt’oggi nessuno lo ha risolto, come anche il degrado della zona pedonale dove il marciapiede che costeggia lo stabilimento Wass, è ricoperto di rifiuti e da una folta vegetazione che lo rende impraticabile, obbligando chi passa per quella strada a camminare sul ciglio a scapito della propria incolumità.