Sul palcoscenico di piazza Cavallotti

Chiacchiericcio fra le bancarelle del mercato, palcoscenico d’incroci di domande, di problemi di vita quotidiana vissuta,direttamente dalla voce dei livornesi.

di Rita Santuari

Fa freddo ed è appena passato il bel tempo della Candelora che il vecchio adagio utilizza come previsione metereologica e recita : ” Per la candelora dall’inverno siamo fora ma se piove e tira vento dell’inverno siamo dentro ” . Sono al mercato in Piazza Cavallotti, giro tra le bancarelle tra ombrelli gocciolanti, pozzanghere e vociare frettoloso in cerca d’ impressioni su argomenti giornalieri, che al mercato spesso sono divertenti e pieni di quella livornesità rotonda,simpatica che ti fa sorridere ma che è spontanea e veritier .L’argomento al banco dove mi fermo è proprio sulla Candelora che la signora Gina battibecca con una cliente sul reale contenuto del proverbio, il quale veniva girato e stravolto. Visto che c’erano solo due persone domando alla sora Gina, la storia del sacchetti biodegradabili come l’avete risolta ? ” Nessun problema noi diamo a tutti i sacchetti di carta e chi fa la spesa si porta la borsa da casa, a chi chiede la busta di plastica gliela diamo gratis. Si diventa ridicoli a mettere in conto 3 – 5 -8 centesimi al cliente che lo prenderebbe per una mancanza di considerazione, nessuno ne parla quasi più, ora ci sono le votazioni e l’argomento è quello “. Proseguo informando la Gina che avevo fatto un giro anche tra gli altri banchi e che tutti mi avevano dato la stessa risposta ,mentre alcuni hanno dichiarato che finivano le scorte e che poi vedranno. Una signora di nome Piera dice che in farmacia ha trovato sullo scontrino fiscale 7 centesimi per la bustina che lei non ha preso, perché aveva riposto la medicina direttamente in borsa e che allora gli scontrini erano già improntati con il costo della bustina. La rassicuro che non poteva essere così, ma che sarà stata una svista della farmacista. Non mi è sembrata molto convinta. Alcuni clienti si sono avvicinati e sono entrati a far parte della discussione e in quel momento, avrei voluto avere un registratore. Mi chiedono perché faccio tante domande e la sora Gina dice . “Scrive per un giornale …” in un quarto d’ora sono stati esposti i più disparati argomenti : rotonde, traffico, scuole, insicurezza in casa e fuori. Una signora ci racconta che sono entrati i ladri in pieno giorno in casa ,dalla quale si era assentata per una quarantina di minuti per portare la nipote a scuola , al suo ritorno trova la porta spalancata, pensava di averla lasciata aperta lei ed invece qualcuno aveva rovistato nel suo bilocale. Non hanno portato via niente perché non c’era niente da rubare ed ha aggiunto ” Capace c’è rimasto pure male poverino e non ho fatto neanche la denuncia, figurati se andavo a perder tempo “- Un signore mi chiede : ” Scusi, mi hanno detto che vogliono cambiare il nome alla Rotonda d’Ardenza e che si può firmare perché non sia cambiato. Per Ciampi possono trovare un altro posto, se si va avanti così noi vecchi non si potrà andare più in giro perché non ci si ritroviamo più “. Penso che abbia ragione e glielo dico per amore dei suoi ricordi ed aggiungo che non so niente di queste firme, ma se ne fossi venuta a conoscenza lo lasciavo detto alla sora Gina .Prima di incorrere in domande alle quali non avrei saputo dare risposte corrette, me la squaglio portandomi via la spesa con la borsa portata rigorosamente da casa. La piazza del mercato è da considerarsi il palcoscenico della città dove i cittadini diventano gli attori principali di tutte le storie di vita ,sociale, politica, finanziaria , che vivono e che vivranno spesso senza avere risposte sicure , ma ne parlano consapevoli di far parte di questa terra,di questo mare ,di questa città che è prodiga di amore per le sue radici. Un giro fra le bancarelle, ogni mattina,non farebbe male ai nostri amministratori cittadini,che apprenderebbero dalla viva voce dei livornesi quelle che sono le loro reali esigenze ed aspettative.