Svetta ristrutturato il campanile di San Ferdinando

A sessantatre anni dalla ricostruzione, dopo i bombardamenti del ’43, deposta una targa ricordo al campanile di San Ferdinando, in occasione della sua ristrutturazione.

  di Roberto Olivato

Un campanile degno di una Messa, quello della chiesa di San Ferdinando nel quartiere della Venezia,              che ha visto sabato pomeriggio il vescovo Simone Giusti concelebrare con padre Gino Buccarello provinciale dei padri Trinitari, la funzione religiosa. Il campanile, dopo i bombardamenti del 28 maggio 1943, venne ricostruito ed inaugurato il 2 ottobre 1955, grazie alla generosità di molti “Veneziani” ed oggi grazie all’Ordine Trinitario su richiesta del giovane parroco padre Emilio Kolaczyk é tornato al suo splendore. Nel corso dell’omelia il vescovo ha sottolineato come sia importante non attacarsi alle cose ed alla ricchezza terrena, ma puntare alla ricchezza della vita eterna “ San Francesco seppe abbandonare agi e ricchezze per donarsi completamente a Dio ed un altro uomo dei nostri tempi come Paolo VI che domenica 14 ottobre sarà beatificato. Anch’egli seppe rinunciare ai beni terreni per affidae la sua vita al Signore. Questo non vuol dire- ha proseguito monsignor Giusti- che la ricchezza sia un male, ma non deve farci credere che sia tutto, perchè la vera ricchezza è quella dell’amore di Dio che va saputo conquistare con i nostri comportamenti quotidiani”. Presente alla celebrazione Eucaristica oltre al padre superiore padre Cosimo Bleve anche padre Michele Siggillino che a fine mese sarà trasferito alla casa madre di Roma, lasciando l’incarico di cappellano alle carceri cittadine. Monsignore ha già provveduto alla sostituzione per il Cappellano delle Sughere? “ Al momento padre Siggillino sarà sostituito da padre Stefano dell’Ordina Vincenziano, poi si vedrà”. Il momentaneo a cui si riferisce fa presagire che la sostituzione sarà provvisoria, perché allora non un diocesano? “ Nel caso in cui i Vincenziani dovessero avere problemi, mi attiverò affinché sia un sacerdote delle Diocesi a subentrare, ma come ho detto al momento non si pone il problema”. Al termine della Messa monsignor Giusti ha presenziato alla benedizione di una targa ricordo, prendendo visione di una mostra di documenti dell’inaugurazione del 1955 allestita da Gabriella Lunardi.