Timido ottimismo sul futuro immobiliare

Timido ottimismo sul futuro immobiliare

 Cambiamenti dopo la crisi del mercato immobiliare. Le famiglie e la casa.

E’ con questo titolo impronta,  che si è svolto il Convegno della FIMAA Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, nel Salone del Hotel Palazzo.

Fondata nel 1954, questa federazione coinvolge 11.000 aziende associate, 40.000 addetti su 95 sedi territoriali in tutta l’Italia, la Fimaa è aderente al sistema Confcommercio – Imprese per l’Italia e rappresenta tutto il comparto della Mediazione: agenti immobiliari, mediatori merceologici, creditizi e agenti in attività finanziaria. A moderare il convegno è stato Roberto Canelli, Presidente FIMAA della Provincia di Livorno, mentre il saluto introduttivo dell’incontro è stato del Presidente della Confcommercio Livorno Alessio Carraresi e dal presidente  Regionale FIMAA Alessandro Gabriele. Entrambi hanno salutato l’assise livornese come opportunità per un confronto diretto sul tema delicato del settore immobiliare in crisi sì, ma con valide prospettive di ripresa, soprattutto se si svilupperà un lavoro corale e d’impegno da parte di tutti.

Ad approfondirlo è stato Santino Taverna presidente Nazionale FIMAA Confcommercio: “il mercato è sempre più complesso e differente dal passato, la crisi che si è determinata dopo i Subprime americani del 2006, quando cominciò a sgonfiarsi la bolla immobiliare statunitense, ha prodotto  nel tempo questo mutamento negativo, che abbiamo subito anche noi in Europa e soprattutto in Italia.

Oggi gli immobili hanno valori di aggiudicazione del 25% in meno su base d’asta e questi aspetti fanno avere una collocazione differente sui numeri delle vendite nel settore”.

“Le riflessioni da fare sono diverse- spiega Taverna – si va dal divario negativo costo/salario dei lavoratori con mutui, che oggi arrivano a 40 anni rispetto a quelli di un tempo che non superavano i 10 – 15 anni. L’immobile però resta la cassaforte dei propri risparmi, quindi è fondamentale il consenso dei consumatori ovvero dei nostri clienti. I punti da migliorare sono oltre la fidelizzazione del cliente, la collaborazione tra operatori, troppo gelosi dei propri immobili. E’ necessario riveder le nostre posizioni, non parlare male né dei colleghi, né del proprio lavoro, quindi occorre avere disponibilità a fare per gli altri quello che si può fare per noi stessi”.

“Il risparmio-  introduce Elena Molignoni NOMISMA – delle famiglie e i dati che abbiamo raccolto ci fanno intendere che ci sia un miglioramento rispetto ad un anno fa. Il cambiamento strutturale, 800mila compravendite nel 2016. I genitori, nelle famiglie, comprano la seconda casa per i figli, elemento e fattore variabile in cui ci si attestano 200mila vendite annue. Cosa vuol dire? Si realizza una dimensione strutturale che è in inversione di tendenza rispetto alle prospettive di crescita; c’è un atteggiamento relativo per un eccesso di offerta, che ne consegue sui tempi di assorbimento stesso dell’offerta, determinando un calo dei prezzi continuativo fino a produrne uno schiacciamento stesso”.

Maurizio Provinciali, Agenzia delle Entrate ha parlato di riferimenti e parametri per la valutazione degli immobili, mentre il Notaio Marina Pesarin ha illustrato gli aspetti giuridici e fiscali del contratto Rent to buy, o affitto con riscatto, che permette di stipulare un contratto di locazione che si potrà trasformare in una compravendita. “Quest’ultima non è obbligatoria – spiega il Notaio – ma costituisce solamente un’opzione legata alla locazione”.

Nato con il decreto legge n.133 del 2014  e convertito in legge nel 2014 con il n. 164 il rent to buy RTB è stato riconosciuto e disciplinato nell’ordinamento domestico ed è una particolare tipologia contrattuale rientrante nell’alveo dei contratti di godimento in funzione della successiva vendita, si è progressivamente diffusa nella prassi per consentire di posticipare ad un momento futuro gli effetti finali di una compravendita immobiliare, permettendo al potenziale acquirente di ottenere immediatamente la disponibilità dell’unità abitativa e d’imputare a pagamento del prezzo, tutto o parte di quanto corrisposto per il godimento dell’immobile e, al potenziale venditore, di mettere a reddito l’immobile e reperire un acquirente.L’avvocato Nicola Quaglierini si è soffermato sui limiti e sulla tutela di responsabilità del mediatore.

Mentre il geometra Fulvio Venturini ha parlato della certificazione urbanistica e catastale degli immobili: “ogni immobile viene legittimato e reso conforme alla normativa edilizia con progetto depositato in comune. La conoscenza della conformità edilizia e urbanistica è utile in caso di trasferimento surroga o accensione di un mutuo.”

Le conclusioni sono state di Luciano Bianchi, presidente FIMAA di Grosseto che ha posto l’evidenza sul Nuovo Testo Unico del Turismo e sulla legge regionale 86 del 20/12/2016  riguardanti le locazioni turistiche e le sue stesse interpretazioni.

Andrea Sargenti