Totem, un servizio inutile

Dopo aver parlato dell’abbandono della spiaggetta di Ardenza, continua la nostra caccia al degrado cittadino e senza faticare molto, la nostra giornalista Rita Santuari ci parla dei Totem resi inutili dall’incuria, da atti vandalici e da mancata manutenzione. 

Si fa ogni giorno più difficile girare per la città, è come fare un percorso ad ostacoli e non sempre si riesce a schivarli. Buche e buchette trappole per i pedoni , per carrozzine , per bastoni di anziani e portatori di handicap ,auto indisciplinate, biciclette che spesso circolano sulla strada invece di usare , dove ci sono , le piste ciclabili, motorini e quant’altro. Inoltre ci si mette anche la disattenzione del cittadino e soprattutto quella dell’Amministrazione comunale , alla quale spesso sfugge qualche cosa. Alcuni anni fa furono istallati in varie zone della città dei Totem informativi , o televisioni ,comunemente chiamati dai cittadini, soprattutto ad uso dei turisti e non solo, i quali potevano offrire informazioni importanti per poter girare per la città. Posizionati in piazza Giovine Italia , Borgo Cappuccini e in piazza Mazzini apparvero come segnale della tecnologia dei tempi “Saranno costati un patrimonio e dureranno da Natale a Santo Stefano ” , furono i commenti dei residenti, parole sante. I primi atti vandalici apparvero quasi subito , sugli schermi scritte con pennarelli e bombolette spray . Poi , i vetri degli schermi furono rotti e sfondati. Ora sono lì come orbite vuote ,o fuori uso con la loro bella struttura metallica piantata in terra sui marciapiedi,quale indecorosa immagine di vandalismi gratuiti . Ad uno di questi, precisamente quello sul marciapiede davanti a un bar all’inizio di Borgo Cappuccini , un’innocente bicicletta ,ancorata al Totem, perché non abbia a sparire senza padrona, come le altre decine e decine oramai di routine, una signora attempata che transitava col carrello della spesa , inciampa e riesce a stare in piedi aggrappandosi alla bicicletta evitando una rovinosa caduta riportando solo un po’ di sbucciature e rossore alle mani. Aldilà di questo incidente, sarebbe opportuno che l’Amministrazione si adoperasse a disinstallare questi totem , non più simbolo di una tecnologia avanzata ,ma di diffidenza e trascuratezza del territorio che certamente non sono un bel biglietto da visita per la nostra città . Dobbiamo inoltre tenere conto che oramai tutti, o quasi , sono in possesso di telefonini di ultima generazione dai quali si può ottenere qualsiasi informazione e da noi, mi sia concesso , anche …un ponce alla livornese.

                                                                                                                                                    Rita Santuari