Un Istituto per l’economia del mare

L’invito del viceministro del Miur Fioramonti al mondo scientifico livornese

Il viceministro dell’Istruzione e della Ricerca Lorenzo Fioramonti ha invitato l’amministrazione comunale e il mondo scientifico e accademico livornese, a presentare al Miur un progetto organico per creare in città un Istituto di ricerca e formazione, legato all’economia del mare. Un invito arrivato al termine della giornata di ieri, lunedì 13 marzo, quando, su invito dell’amministrazione comunale, il viceministro ha incontrato alcuni rappresentanti delle università e dei centri di ricerca della città a Villa Letizia. L’appuntamento è stata l’occasione per l’amministrazione di presentare al numero due del MIUR ( Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) l’attuale offerta formativa e scientifica della città che pone le sue basi da un lato sulle tre università cittadine, l’Istituto Mascagni, il polo della Logistica di Villa Letizia e l’Accademia navale e dall’altra sui centri di ricerca e sull’incubatore di imprese presenti allo Scoglio della Regina e alla Dogana d’acqua. Tutte realtà già inserite all’interno di un polo tecnologico diffuso. All’incontro hanno preso parte, oltre al sindaco e all’assessore comunale alla Formazione, anche il professor Gianluca Dini, direttore del centro di servizi del Polo universitario dei sistemi logistici di Villa Letizia, i rappresentanti della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Istituto Sant’Anna, del LaMMa, del Consorzio interuniversitario di biologia marina, dell’Ispra, del Cnr, dell’Istituto Mascagni, dell’ITI Galilei, insieme all’ammiraglio comandante dell’Accademia navale, Pier Paolo Ribuffo e al titolare della nuova startup che si è insediata recentemente presso la Dogana d’Acqua. Sindaco e viceministro si sono trovati concordi sulla necessità, per una città come Livorno che non ha una sua università, di mettere assieme il mondo della ricerca, quello della formazione e quello dei servizi alle imprese, creando un sistema integrato tra che abbia come base le realtà già presenti sul territorio ma che possa essere rafforzato con l’innesto di nuovi corsi di laurea e nuovi laboratori. Non un nuovo contenitore comune, ma un insieme di realtà diverse al lavoro su progetti comuni. L’idea è quella di costruire a Livorno un polo di riferimento a livello nazionale per l’economia del mare.