Un’ingiustificata assenza alla processione della Madonna del Buon Rimedio

Grande partecipazione di fedeli alla processione della Madonna del Buon Rimedio in Venezia, per la prima volta in Fortezza Vecchia. Notata l’assenza di sacerdoti di altre parrocchie, quasi a significare una graduatoria fra processioni.

di Roberto Olivato

Quest’anno é stata la diciottesima volta che la Madonna del Buon Rimedio é uscita dalla chiesa di San Ferdinando per attraversare il quartiere de la Venezia, risale infatti all’anno 2000 la prima processione. Quella di ieri sera 22 giugno alle ore 21, ha visto le suore ed i padri dell’Ordine Trinitario alla presenza di monsignor Ivano Costa, in rappresentanza del vescovo, accompagnare la statua della Madonna, portata a spalla da quattro profughi presenti nell’ex collegio di San Ferdinando, sino alla Cantina della Venezia accolta dai dirigenti e dai canti della Corale sarda. La Madonna del Buon Rimedio che ha un suo santuario in Piemonte nel borgo di Cantogno in provincia di Torino, è legata ai padri Trinitari a seguito di una visione apparsa con un sacchetto di soldi in mano a San Giovanni de Matha, fondatore dell’Ordine dei Trinitari, quel sacchetto sarebbe stato il suo aiuto, il suo “rimedio”, per comprare la liberazione degli schiavi di cui il santo si stava facendo garante. A Livorno la prima liberazione degli schiavi, ad opera dei padri trinitari, avvenne intorno al 1653 ed è per ricordare questa liberazione e ringraziare la Madonna di tutti gli uomini e le donne che sono stati “liberati” in questi secoli, che la parrocchia di S. Ferdinando porta in processione la statua della Madonnina adagiata su un tappeto di fiori e che annualmente viene issata a bordo del ghiozzo della Venezia, quest’anno ha approdato presso la Fortezza Vecchia dove al suo interno è presente la chiesetta di San Francesco, accolta da un picchetto della Capitaneria di porto dove è stata letta la preghiera del Marinaio accompagnata dalle note del silenzio. La cappellina che è sotto la giurisdizione della chiesa di San Ferdinando, ha visto una partecipazione di molti fedeli, con la presenza di diverse associazioni quali i Cavalieri Costantiniani di San Giorgio, la CRI, la Misericordia. Purtroppo si è notata la totale assenza di sacerdoti di altre parrocchie cittadine, quasi a voler significare che esistano processioni di serie A e B. Pensiamo che un corteo religioso debba vedere sempre la stessa partecipazione di sacerdoti come avviene in altre ricorrenze, quale esempio per tutti i fedeli che nell’occasione hanno dimostrato più Fede di tanti altri che per vocazione hanno scelto di servire Nostro Signore, indipendentemente dalla valenza della manifestazione. Non vorremmo essere troppo cattivi, anche perché la stima verso monsignor Ivano Costa è totale, ma non è forse che l’assenza del vescovo ha indotto molti preti a “snobbare” l’evento?