Via Crucis in Collinaia

Molta gente alla processione svoltasi in Collinaia fra le vie che furono martoriate dall’alluvione di settembre. Il vescovo Simone Giusti parlando delle vittime di quella tragedia, ha ricordato come solo Dio possa salvarci dalla morte se a lui ci sappiamo affidare   

di Roberto Olivato

Certo che così tanta gente non se l’aspettavano proprio gli organizzatori della Via Crucis, che ieri sera con un freddo sopportabile, si è svolta in località Collinaia. La processione, costeggiando il Rio Ardenza ieri quasi in secca, preceduta da diverse associazioni fra cui la Misericordia, il gruppo donatori di sangue di Montenero Frares, la Svs,l’associazione Polizia di Stato, l’associazione Carabinieri, si è snodata fra alcune strade di quel territorio martoriato dall’alluvione del settembre scorso, dove in alcuni punti sono ancora visibili cumuli di detriti. Toccante le parole di una donna del territorio che ha raccontato della tragedia vissuta dalle famiglie in quella notte fra il 9 e 10 settembre, argomento sul quale è tornato il vescovo Simone Giusti nel corso della sua omelia nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes, la parrocchia di Collinaia, ha detto fra l’altro “ in una delle stazioni è stato detto che in questa disgrazia dell’alluvione c’è stata la grazia di vedere una solidarietà, vedere una compagnia, vedere una comunità. I morti non li restituisce nessuno – ha proseguito monsignor Giusti- solo Dio salva, solo lui può risuscitarli, solo lui può tenerli in vita, solo lui li ha salvati in se ed essi sono. Ma per credere all’inferno non c’è bisogno della Fede, basta vedere come si vive da bestie, per interessi, per negligenza, per superficialità, per tornaconto, non c’interessa di nessuno. Come gli sciacalli che di notte venivano a rubare subito dopo l’alluvione, per fortuna le forze dell’ordine li hanno presi, ma che bestie siamo ? Non c’è limite alla cattiveria. L’unico che ci salva dalla morte che è certa per tutti, è Dio è l’amore! ”