Ultimi aggiornamenti sul Coronavirus dalla Regione

Sono 209 i posti letto disponibili nei reparti di malattie infettive degli ospedali toscani, per quelli in terapia intensiva e sub-intensiva 445. In particolare gli ospedali toscani dotati di letti per malattie infettive sono 12:
Ospedale San Jacopo a Pistoia, Nuovo Ospedale S.Stefano a Prato, Ospedale S.M. Annunziata a Ponte a Niccheri a Bagno a Ripoli (Fi), AOU Careggi a Firenze, AOU Meyer a Firenze, SS. Giacomo e Cristoforo a Massa, Ospedale San Luca a Lucca, Riuniti a Livorno, AOU Pisana a Pisa, Area Aretina Nord ad Arezzo, Misericordia a Grosseto, AOU Senese a Siena. In tutto l’area aasta NordOvest ( Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Viareggio) conta 66 letti di malattie infettive, 94 di terapia intensiva e 79 di terapia sub-intensiva; 

Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) dal 25 gennaio al 26 febbraio ha consegnato a tutte le Aziende sanitarie della Toscana quasi 600.000 mascherine e ne ha ordinate oltre 1 milione e mezzo oltre a 867.000 camici. Rispetto ad un consumo standard mensile, le mascherine TNT hanno subito un incremento del 104%, le mascherine FFP2 del 395% e le mascherine FFP3 del 120%.
Negli ultimi giorni, per venire incontro alle esigenze delle Aziende sanitarie, sono stati inoltre approntati kit specifici per operatori del 118 e altri kit dedicati ai medici di famiglia, ai pediatri di libera scelta e ai medici di continuità. Nonostante queste consegne, le necessità di approvvigionamento rimangono a tutt’oggi estremamente elevate, ed è per questo che sono già stati inviati ordini che possano coprire le richieste per almeno un mese di intensa attività. Tenuto conto della fortissima domanda di questi dispositivi, non solo da parte dell’Italia, non ci sono certezze sull’effettiva totale evasione degli ordini inseriti.

In Toscana altri due casi positivi sospetti, in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità. Entrambi riguardano residenti a Firenze: il primo è un 65enne, vicino di casa del 63enne già ricoverato lunedì a Ponte a Niccheri. L’uomo, coinvolto all’interno dell’indagine epidemiologica in corso (sono 57 le persone messe in isolamento domiciliare e monitorate dalla Asl tra quelle che complessivamente hanno avuto contatti con l’imprenditore fiorentino ricoverato lunedì con quadro clinico ritenuto impegnativo ma stazionario). Il 65enne si trovava da un giorno ricoverato in ospedale a Careggi per un controllo legato ad un intervento cui si era sottoposto un mese fa. E’ in isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale.

Il secondo nuovo caso fiorentino riguarda uno studente nord-europeo di 26 anni che si trova in Toscana dallo scorso agosto. Abita in centro. Era tornato nel proprio paese per quattordici giorni e la settimana scorsa è rientrato a Firenze facendo scalo a Monaco. Ha accusato febbre ed è stato ricoverato a Ponte a Niccheri , con percorso riservato e in isolamento. Ora è in buone condizioni. Si stanno ricostruendo i contatti che ha avuto nell’area fiorentina.
Ricostruiti anche i contatti avuti dall’informatico di Pescia, tornato la settimana scorsa da Codogno e ricoverato a Pistoia in isolamento nel reparto di malattie infettive. Sono 43, tra compagni di lavoro e familiari, le persone messe in isolamento domiciliare fiduciario con sorveglianza attiva da parte nelle Asl nei comuni di Pescia, dove l’uomo vive, e Massa e Cozzile, dove ha sede l’azienda.
Sono complessivamente 273 le persone in isolamento domiciliare, sotto sorveglianza attiva, a seguito delle indagini epidemiologiche in corso e della prima ricostruzione dei contatti stretti e prolungati dei primi due sospetti positivi, quelli emersi ieri l’altro. Tra le persone isolate figurano anche i contatti con i due cinesi transitati dalla Toscana e poi ricoverati allo Spallanzani di Roma.