Andrea Carobbi lascia la Chirurgia di Livorno

Chirurgia Livorno: il resoconto dell’attività e il saluto del direttore Andrea Carobbi

Giovedì 13 gennaio si è svolto il concorso per il nuovo primario di Chirurgia a Livorno e il dottor Andrea Carobbi, nell’ultimo periodo direttore facente funzione a Livorno, oltre che direttore del dipartimento chirurgico, che non ha partecipato alla selezione, coglie l’occasione per inviare un saluto e un ringraziamento alla struttura e alla città di Livorno:

“Da quando ho assunto il ruolo di facente funzione di primario della chirurgia di Livorno, nel gennaio 2020 – evidenzia il dottor Carobbi – sono accadute molte più cose di quelle che potevo immaginare. La peggiore e più inaspettata e stata ovviamente l’esplosione della pandemia Covid, che da subito ha comportato gravi difficoltà con una significativa riduzione degli spazi di degenza e di sala operatoria e la conseguente necessità di riorganizzare le risorse anche dislocando l’attività presso strutture private. Piccola nota positiva, si è creato l’occasione per rinnovare la corsia di degenza al sesto padiglione.

Il personale medico della chirurgia ha poi subito un radicale rinnovamento, grazie anche alla generosa disponibilità di alcuni ad andare a prestare la loro esperienza in ospedali lontani, come il dottor Matronola che da un anno e mezzo sta svolgendo il servizio all’Isola d’Elba per cui, assieme al pensionamento di altri, si è verificato l’avvicendamento di molti giovani.

La direzione aziendale in questo periodo ha fornito un supporto continuo e, da quando sono stato chiamato a dirigere l’intero dipartimento chirurgico all’inizio del 2021, sono state riorganizzate molte attività coinvolgenti direttamente l’ospedale di Livorno, tra cui la chirurgia pediatrica, riuscendo a far crescere chirurghi dell’azienda nord-ovest a fianco dei chirurghi del Meyer; la chirurgia toracica, che è stata istituzionalizzata e rafforzata; la senologia, in cui è stato nominato il direttore della struttura complessa dottor Barellini e la gastroenterologia, riorganizzata a livello di tutta l’azienda, di cui è stato bandito il concorso per il direttore della struttura complessa”.

E l’attività chirurgica come è andata? “La chirurgia generale di Livorno, in questi due anni è riuscita a difendersi bene dalle difficoltà della pandemia, lavorando quasi a pieno regime e riuscendo a soddisfare le principali necessità chirurgiche sia in elezione che in urgenza e nel trauma. Pur nella generale riduzione delle prestazioni, gli interventi oncologici sono stati garantiti, con anche l’occasionale necessità di risolvere casi complessi come l’asportazione di tumori del fegato, dell’esofago o del pancreas, decorsi senza complicazioni.

Infatti, se analizziamo più concretamente l’attività prendendo in esame come dato rappresentativo l’intervento più frequente di tipo oncologico, quindi meno influenzabile dalla pandemia, come l’asportazione dei tumori del colon e del retto, emerge sorprendentemente che nello scorso 2021 sono stati effettuati lo stesso numero di interventi del 2019 (121 rispetto a 122), quando il primario c’era e non c’era la pandemia, con addirittura un importante miglioramento della qualità, indicato dal dimezzamento dei tempi di degenza e dal balzo dell’utilizzo della metodica laparoscopica mini-invasiva, passato dal 28% all´85% dei casi.

Il dato è importante e indicativo del fatto che l’effetto di una buona organizzazione è preponderante rispetto a quello del singolo professionista. Dato anche rassicurante, che dimostra come sull’organizzazione della Chirurgia generale di Livorno sia stato effettuato negli ultimi anni un buon lavoro e come i timori per l’assenza di un primario in questo periodo fossero infondati. Non dimentichiamo che è sfortunato quel popolo che ha bisogno di eroi”.

E adesso che succede? “Oggi il mio contributo alla Chirurgia generale di Livorno come primario sta terminando, ma proseguirà, finché potrò, nella veste di direttore del Dipartimento chirurgico. Il bilancio finale, oltre a risultare positivo per la chirurgia di Livorno lo è anche per me, sia dal punto di vista professionale che umano. Desidero pertanto ringraziare innanzitutto la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, dottoressa Maria Letizia Casani, che mi ha concesso questa opportunità e ha fortemente supportato il mio lavoro in ogni occasione.

Ringrazio tutti i medici del reparto di chirurgia che mi hanno aiutato e gli amici e colleghi primari, che non posso nominare singolarmente per ragioni di spazio, per cui mi limito ai più stretti compagni di percorso: Enrico Capochiani, Giovanni Bagnoni e Maurizio De Maria. Un sentito ringraziamento agli infermieri del reparto e di sala operatoria, in particolare a tutte le strumentiste. Un ringraziamento doveroso agli anestesisti che ho trovato estremamente preparati e disponibili, magistralmente guidati dal dottor Paolo Roncucci. Grazie, infine, al sindaco di Livorno Luca Salvetti per avermi ben accolto e sostenuto e a tutti i medici di medicina generale che dal territorio hanno dimostrato fiducia in me e nello staff.

Concludo con il sincero augurio che tra i bravi professionisti che sicuramente hanno preso parte al concorso per primario della Chirurgia generale emerga il più capace a fare il bene del popolo livornese, che saluto con forte simpatia e affetto”.

In questo momento di “cambio della guardia” a Livorno, anche la direttrice generale dell’Asl Maria Letizia Casani rivolge un ringraziamento al dottor Carobbi e un particolare apprezzamento per l’impronta profonda e positiva da egli impressa sull’attività della chirurgia di Livorno e in particolare per l’ottima gestione e valorizzazione di tutta la squadra, che ha permesso di attuare un percorso in sicurezza in questi due anni, resi ancora più difficili dall’emergenza Covid-19. ( Azienda Usl Toscana Nord Ovest )