“Diritti inespressi” con la Minima

Importo aggiuntivo ai pensionati con trattamento minimo 

di Paolo Zani  

Uno dei cosiddetti “diritti inespressi” poco conosciuto e quindi poco richiesto è l’importo aggiuntivo di € 154,94 che viene erogato ai titolari di trattamento minimo e con redditi al di sotto
di determinati limiti. In buona sostanza, questo provvedimento riguarda i pensionati cosiddetti “incapienti” ovvero coloro che, titolari di una rendita pensionistica il cui importo complessivo annuo è inferiore o pari al trattamento minimo dell’INPS, pur avendo diritto alle detrazioni fiscali, non possono goderne perché il loro importo è superiore alle imposte che dovrebbero pagare.

A disporre il rimborso di cui parliamo è stata la Legge Finanziaria per il 2001. Generalmente non c’è da inoltrare alcuna domanda: infatti l’INPS, attraverso la campagna RED dovrebbe essere già in possesso di tutti i dati necessari per procedere alla corresponsione di questo importo aggiuntivo.
E’ comunque possibile fare una domanda, se ricorrono i requisiti, sul modello di richiesta del
supplemento di pensione allegando un modello RED compilato a mano.

Il Ministero dell’economia e della finanze ha pubblicato il decreto 16 novembre 2018 con il quale determina la percentuale presuntiva della  variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati per l’anno 2019 da applicarsi alla perequazione automatica delle pensioni a far data dal 1° gennaio 2019. In forza di tale decreto le pensioni aumenteranno dal 1° gennaio 2019 del 1,1% per effetto dell’aumento previsionale dei prezzi al consumo. La percentuale del 1,1% non verrà applicata su tutte le pensioni, ma varierà a secondo dell’importo della pensione stessa. (FNP- Federazione Nazionale Pensionati)