Comunali: Intervista ad Alessandro Guarducci su Granducato Tv

“Non scendo in campo per partecipare, ma per vincere”. Alessandro Guarducci, candidato a sindaco di “Livorno Torna Grande”, domani, venerdì 2 febbraio alle 21.35 su Granducato Tv intervistato da Antonello Riccelli

Mezz’ora di botta e risposta su Granducato Tv al candidato a sindaco di Livorno Alessandro Guarducci della lista civica “Livorno Torna Grande”

Domani sera, venerdì 2 febbraio, sugli schermi di Granducato Tv, canale 15 sul digitale terrestre, andrà in onda l’intervista integrale a Alessandro Guarducci del giornalista Antonello Riccelli.
In mezz’ora di serrato botta e risposta Guarducci incalzato dalle domande del giornalista affronta tutti i temi della campagna elettorale per l’elezione a sindaco di Livorno, dalla scelta di candidarsi, alla squadra della sua lista “Livorno Torna Grande” appoggiata anche dal Centrodestra fino al nuovo ospedale.
“Non scendo in campo per partecipare ma per vincere – ha detto Guarducci – e la mia intenzione è fare qualcosa di importante e di nuovo per Livorno, farla uscire dalla crisi, farla ripartire e farla tornare grande, puntando su infrastrutture, lavoro, industria, casa”.
Sulla campagna elettorale: “Confrontiamoci sulle idee, questo chiedo – ha sottolineato Guarducci – Nel mio programma punterò molto sul lavoro, cioè creazione di nuova ricchezza e nuova occupazione, politica abitativa, attenzione ai più deboli e  ai più fragili, nuovi servizi per le persone diversamente abili e per gli anziani, e soprattutto l’idea di città che si proietti nel futuro e che torni ad avere prospettive anche con un nuovo programma urbanistico”.
Sulla scelta della lista civica “Livorno Torna Grande”: “I nomi in lista li conoscete  sono nomi importanti e noti – ha detto – vengono tutti dal mondo delle professioni e sono politicamente trasversali, vivono tutti giorni nella realtà, non chiusi in una torre d’avorio. Ancora i nomi non voglio farli perché ho intenzione di presentarli tutti insieme una volta che la squadra sarà completa. La vicesindaco sarà sicuramente una donna, concreta, che avrà una delega molto forte”.
E ha sottolineato Guarducci “civico per me non vuol dire neutro. Io ho una collocazione politica ben precisa, sono un moderato nei modi ma coraggioso nelle scelte e per me civico vuol dire essere dalla parte dei cittadini e mettere cioè  a servizio la mia professionalità e quella della mia squadra di professionisti, medici, ingegneri, architetti, urbanisti per dare qualcosa di importante a Livorno e per la sua rinascita”.
E sul programma ha garantito “Il mio programma è completamente alternativo a quello di Salvetti. Non mi piace una campagna elettorale con attacchi personali, io non voglio sconfiggere nessuno ma vincere per Livorno”.
Il nuovo ospedale? Mi piace parlare di politica per la salute e serve assolutamente una struttura nuova come dicono tutti i medici: come farlo? La salute riguarda tutti e non può essere imposta dall’alto. Sulla collocazione il progetto non mi convince, se non si può tornare indietro cercheremo di migliorarlo. Se invece sarà possibile tornare indietro sulla decisione, ne parleremo con gli addetti ai lavori ma coinvolgeremo anche i cittadini”.
Poi sui rifiuti: “Penso che l’inceneritore sia un male necessario e ad oggi è stata una presa in giro aver promesso lo spegnimento del termovalorizzatore e non averlo fatto: io non faccio promesse come hanno fatto Nogarin e Salvetti che non possono essere mantenute”.
Poi sullo strumento urbanistico in via di approvazione: “Il piano strutturale così com’è è da bocciare e mi auguro non venga approvato perché non guarda al futuro”.
Guarducci infine annuncia di voler stringere relazioni sempre più strette con il territorio limitrofo e con Collesalvetti dove ci sono spazi per sviluppo industriale che Livorno non ha. Infine sul porto:è il vero volano dell’economia cittadina – ha spiegato Guarducci – e anche qui il Comune dovrà essere maggiormente protagonista con un assessorato al Mare che lavori a 360 gradi sulle questioni relative a un’altra nostra ricchezza che non viene pienamente sfruttata”.
Le prime tre idee di governo del suo mandato riguardano la cura e la fruibilità della città:
 “Modificare l’accesso all’area della stazione marittima, con la valorizzazione della Fortezza Vecchia, la riqualificazione della stazione San Marco fino alla zona portuale e il rifacimento completo del lungomare: per quello infatti – ha detto Guarducci – non basta solo abbattere due baracchine, bisogna farlo tornare a vivere”.
Livorno è stata governata per 65 anni dalla sinistra, una sfida che si annuncia impegnativa per Guarducci: “Siamo intenzionati a scrivere la storia – ha affermato – e nel programma di governo che stiamo definendo con la coalizione si ritroverà la maggioranza dei cittadini livornesi. L’alternanza, del resto, è una cosa sana, altrimenti c’è uno scadimento di qualità”.