Perini: le famiglie non si aiutano con i fagioli !

Comunicato stampa- Lega Salvini Premier

Furto all’Ipercoop, Perini (Lega): “I fagioli non bastano, rivediamo le politiche sociali”

“Il blitz delle mamme è un gesto fortissimo che deve svegliare le coscienze di tutti coloro hanno ruoli pubblici e responsabilità versi i cittadini.

Una delle madri ha detto: «È vero, il Comune ci ha aiutato, ma come faccio a campare i figli con i barattoli di fagioli? Volevamo solo mettere a tavola le nostre famiglie per Pasqua». Sembrano parole, ma sono cannonate che non lasciano scampo a nessuna difesa “d’ufficio” dei vari rappresentanti delle Istituzioni. Al primo anno di Giurisprudenza si insegna un concetto basilare del diritto: le regole si rispettano perché servono a garantire i diritti di tutti i cittadini. È la teoria del contratto sociale. Risulta evidente, però, che se le regole non funzionano, allora, perdono di credibilità e il meccanismo rischia di saltare.

La situazione che stiamo attraversando è una bomba sociale da disinnescare e ogni organo dello Stato deve fare la sua parte, compresa l’amministrazione comunale.

Viviamo in un paese di profonde ingiustizie e differenze sociali che, per anni, una certa politica ha sminuito nella loro drammaticità. Ci hanno detto che «ci sono paesi in cui le cose vanno peggio», ma non è al peggio che deve guardare la politica. Questa politica si è guardata troppo “intorno” e ha perso di vista i bisogni e l’interesse dei suoi cittadini, che sono le uniche persone a cui deve effettivamente qualcosa.

In Italia ci siamo accontentati di “vivacchiare” invece di programmare; vivendo per decenni con indicatori economici da limite del precipizio, sicuri che più di tanto la situazione non sarebbe peggiorata o che sarebbe peggiorata in maniera molto graduale. Quasi impercettibile.

Con la pandemia l’impoverimento delle famiglia, che qualcuno credeva di contenere, è esploso mostrando tutta la sua gravità. I barattoli di fagioli alle famiglie non possono bastare. Bisogna ripensare i bilanci pubblici in virtù dell’emergenza sociale in corso – cosa che andava già fatta col bilancio 2021 – e, come farebbe il buon padre di famiglia, rivedere le priorità dell’Ente per garantire i diritti fondamentali dei cittadini.”

Alessandro Perini