Cosa fare a scuola in caso di sintomi Covid

Le regole da seguire nelle scuole, emanate dal Ministero dell’Istruzione, in caso di sintomi sospetti di Covid
  • In caso di raffreddore i bambini devono restare a casa o possono continuare ad andare a scuola?
  • – riporta il documento del Ministero dell’Istruzione – in quanto nei bambini la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non puo’ essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre”. Lo stesso per gli studenti di  I e II ciclo di istruzione: ” , gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell’igiene delle mani e dell’osservanza dell’etichetta respiratoria”.
  • I positivi possono seguire l’attività scolastica in dad?
  • Il Ministero dice: “No. La normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus SARS-CoV-2, che consentiva tale modalità, cessa i propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022″.
  • Come gestire i casi positivi al Covid?
  • Si devono distinguere casi sospetti e confermati; oltre a specificare anche i casi di chi è entrato in contatto con persone contagiate.
    Per la gestione dei casi sospetti: il personale scolastico, i bambini o gli studenti che presentano sintomi indicativi di infezione da Sars-CoV-2 vengono ospitati nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso di bambini o alunni minorenni, devono essere avvisati i genitori. Il soggetto interessato raggiungerà la propria abitazione e seguirà le indicazioni del MMG/PLS (Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta) opportunamente informato.
  • Sono previsti controlli sullo stato di salute degli studenti per accedere ai locali scolastici?
  • ” Per accedere ai locali scolastici non è previsto alcun controllo preventivo da parte delle Istituzioni scolastiche. Però se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o il bambino/alunno presenti sintomi indicativi di infezione da SARS-CoV-2 viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori. Il soggetto interessato raggiungerà la propria abitazione e seguirà le indicazioni del MMG/PLS, opportunamente informato”.
  • Per i piu’ fragili sono previste misure di tutela particolari?
  • “I genitori degli alunni/bambini che a causa del virus SARS-CoV-2 sono più esposti al rischio di sviluppare sintomatologie avverse, comunicano all’Istituzione scolastica tale condizione in forma scritta e documentata, precisando anche le eventuali misure di protezione da attivare durante la presenza a scuola. A seguito della segnalazione ricevuta, – prosegue i documento ministeriale- l’Istituzione scolastica valuta la specifica situazione in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale ed il pediatra/medico di famiglia per individuare le opportune misure precauzionali da applicare per garantire la frequenza dell’alunno in presenza ed in condizioni di sicurezza”.

Se invece c’è una sintomatologia compatibile con il Covid-19 (sintomi respiratori acuti con difficoltà respiratorie, vomito, diarrea, perdita del gusto e dell’olfatto, cefalea intensa), se la temperatura corporea è superiore a 37,5 gradi e se il tampone è positivo, in questi casi la permanenza a scuola degli alunni non è consentita.