FdI: inutile l’apertura degli Istituti scolastici

Comunicato stampa

“Chiudere gli istituti scolastici, tutti a casa. Le attività di didattica a distanza proseguiranno regolarmente anche a scuole chiuse”

Il Dipartimento Regionale Toscano Scuola e Istruzione di Fratelli d’Italia con Michela Senesi, Elena Bardelli e tutti gli insegnanti del gruppo si augurano che questa posizione venga recepita dal Presidente del Consiglio, dal Ministro dell’Istruzione e dal Governatore della Toscana.

 “Le attività di didattica a distanza proseguiranno regolarmente anche a Scuole chiuse perché affidate al senso di responsabilità e all’attaccamento al proprio lavoro e ai propri studenti che stanno dimostrando tutti i docenti di ogni parte d’Italia. Bisogna chiudere gli istituti scolastici, tutti a casa. Chiediamo che l’appello lanciato dai nostri deputati Carmela Ella Bucalo, Paola Frassinetti e Federico Mollicone venga recepito dal Presidente del Consiglio, dal Ministro dell’Istruzione e dal Governatore della Toscana –dichiarano Michela Senesi e Elena Bardelli del Dipartimento Regionale Toscano Scuola e Istruzione di Fratelli d’Italia, insieme agli altri insegnanti del gruppo- Non ha alcun senso continuare a lasciare aperti gli istituti scolastici che già da oltre 20 giorni sono chiusi per gli studenti. A maggior ragione che da nord a sud, l’attività didattica sta proseguendo con ottimi risultati e con grande senso del dovere, in modalità on-line. Non c’è nessun principio ostativo a continuare da casa in smart working per presidi, bidelli, segretari, personale amministrativo e ausiliario. Chiudere materialmente gli istituti per limitare ulteriormente gli spostamenti è un provvedimento a tutela della salute pubblica, prima ancora che di buon senso. Dal presidente Conte, considerate le ultime stringenti misure, ci saremmo aspettati, anche per dirigenti scolastici, Dsga e personale Ata, un’iniziativa a tutela della salute. Il governo non può trascurare questi cittadini che giornalmente recandosi a scuola, rischiano la vita. Non siamo più nel medioevo e grazie alle nuove tecnologie, si può continuare ad essere “presenti” e soprattutto produttivi”.