La scuola sempre presente nella sua centralità

Natale 2020. Auguri della Dirigente Scolastica Manuela Mariani dell’Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei: ” Il Coronavirus ci ha ricordato la centralità dell’istruzione”.

di Laura Petreccia

La Dirigente Scolastica Manuela Mariani, esprime i suoi auguri in un momento in cui gli istituti superiori a livello nazionale affrontano un momento delicato nella loro didattica.

“È importante per noi tutti ricordare il 14 Settembre 2020– esordisce la dirigente- il primo suono della campanella per migliaia di studenti. Eravamo consapevoli di affrontare un anno scolastico diverso, sicuramente il più difficile dal dopoguerra ad oggi.

Esprimo innanzitutto un augurio a tutta la comunità e l’opportunità mi consente un momento di riflessione sulla situazione scolastica. L’emergenza Coronavirus ha ricordato a tutti la centralità del sistema d’Istruzione, ma ha anche evidenziato che la scuola deve essere una priorità, per cui qualsiasi cifra s’ investa sulla scuola non sarà mai una perdita, ma un investimento sicuro per l’oggi e per il futuro.

Invio pertanto un saluto ed un augurio alla mia comunità scolastica nello specifico l’Istituto Galileo Galilei, ma che si estende a tutto il mondo scolastico e a quanti ci seguono. Avverto altresì la necessità di esprimere la mia vicinanza e la solidarietà alle famiglie, agli studenti e al personale scolastico. La scuola è a loro vicina. La scuola pulsa anche in un momento in cui tiene i cancelli istituzionali semichiusi”.

Quali sono gli scenari in cui la scuola si muove? ” Le situazioni attuali in cui la scuola si trova mi consentono di fare una riflessione rispetto agli scenari futuri. Gli istituti di secondo grado, rispetto agli altri, attraversano difficoltà maggiori. Gli studenti del superiore soffrono più di tutti perché sono a casa, sono distanti tra di loro e costretti ad una didattica a distanza con l’utilizzo di piattaforme telematiche. Da inizio anno scolastico l’incremento della Dad e a arrivato al 100 per cento”. La scuola ha sofferto di questa situazione? “La scuola di sicuro ha subito una sorta di disorientamento. A partire dal primo lockdown che risale al ,5 marzo. La scuola non si è mai fermata, si è adoperata attivando le didattiche e le progettazioni curriculari in tempo rapido. La Dad non può essere vissuta secondo i modelli della didattica in presenza”. Quale è stato il vostro impegno ulteriore? ” E stato anche quello di verificare le connessioni di chi era coinvolto e le possibili criticità, dovute a mancanza di computer o di copertura. L’Istituto di è adoperato per interpretare le necessità degli studenti e di approntare gli strumenti tecnologici che sono fondamentali”.
La Dad però fa discutere. “Esiste uno scenario variegato. Da una parte chi è contrario ad una didattica a distanza affermando che si apprende e s’ impara meno, rispetto ai bisogni formativi dei propri studenti che necessitano di vivere faccia a faccia con i compagni. Viceversa, il pensiero che la Dad può sostenere e incentivare gli apprendimenti. Preferiamo la didattica in presenza per i laboratori che vengono utilizzati. In estate abbiamo speso tempo ed energie per strutturare una ripartenza in presenza. Dall’adeguamento delle aule all’acquisto dei banchi e sedie a rotelle e di una sede aggiuntiva la palazzina ‘Cemento’. Siamo partiti bene– conclude la Mariani- salvo poi fermarci a causa delle quarantene ed il nostro impegno è anche quello di non perdere nessun studente. Desidero rivolgere il mio sincero augurio di Buon Natale, perché lo si viva in maniera autentica alla riscoperta dei valori esistenziali di questa grande festa”.