Dal turismo il rilancio per la Toscana

La Toscana e le sue colline tornano ad essere al centro dell’attenzione turistica come un luogo da vivere, grazie al piano di sei milioni di Euro che la Regione ha messo sul piatto del turismo per il piano operativo 2021. Un turismo che abbina l’aspetto naturalistico a quello spirituale. 

di Laura Petreccia, Vito Capogna

Le colline toscane si preparano nel 2021 alla ripartenza con un piano da sei milioni e 334 mila euro, concentrato su cinque grandi azioni di marketing, tra cui la nuova campagna internazionale “Toscana, Rinascimento senza fine”.

Il turismo è un elemento fondamentale su cui costruire la ripresa economica, pertanto sono previsti vari interventi che rientrano nel piano operativo 2021che  concentrerà gli oltre sei milioni su cinque grandi azioni di marketing in aree d’intervento: l’area business to business ( commercio interaziendale) con le fiere e i workshop con i grandi tour operator internazionali, quest’anno ancora per lo più online.

L’area comunicazione del brand con la campagna “Toscana. Rinascimento senza fine”; gli interventi di valorizzazione dell’offerta con i progetti “Costa Toscana / Isole Toscane”, “I Cammini” e le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri; gli interventi sulla governance con “Tuscany Together”.

Sette sono i temi di viaggio proposti per un soggiorno in regione.

Si spazia dal cosiddetto ‘living culture” (ovvero cultura, eventi e creatività) al ritorno ai borghi e ai prodotti autentici (la fuga dalla città insomma, o “city quitter” che dir si voglia);

-ci sono i viaggi nelle città d’arte e la vacanza al mare, il relax e rigenerazione dei viaggi del benessere con un “new wellness” ( nuovo benessere);

-c’è la vacanza e il viaggio inteso come momento di ‘disconnessione’ e di ricarica con un’immersione nella natura e nelle attività all’aria aperta ma anche, con l’emergenza coronavirus ancora non tramontata, il lungo soggiorno in campagna. Sette temi di viaggio e cinquantadue linee di prodotto distribuite su tutti i territori.

– la vacanza naturalistica e spirituale, come offre il Cammino di Santa Giulia.

L’assessore regionale del Turismo, Leonardo Marras: “un progetto unitario che rifugge l’idea di creare piccoli spazi dove si torna a guardarsi la punta dei piedi, con tutti i comuni toscani dentro un percorso che privilegerà prodotti turisti omogenei”.

Per i “Cammini”, Livorno e Collesalvetti sono nel cuore di un tracciato escursionistico, così come ci spiega il responsabile del Cammino di Santa Giulia, Carlo Picchietti. “Si tratta di un percorso di 472 km, in 25 tappe, che interessa l’isola di Gorgona, la Corsica e attraversa tre regioni, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia”. “Ci siamo occupati di questo straordinario itinerario storico, seguendo il suo iter di approvazione nei Consigli Comunali– aggiunge Picchietti- È un viaggio naturalistico e spirituale, evocativo della traslazione dall’isola di Gorgona fino a Brescia del corpus Sanctae Iuliae, voluta dai regnanti longobardi Desiderio e Ansa nel 762 d.c. e promosso dall’ associazione CSG ( Cammino di Santa Giulia). Sono 62 i comuni attualmente interessati”.

La particolarità di questi “Cammini” è che possono essere percorsi a cavallo, ma non solo. Il trekking a cavallo, così come ci racconta un professionista proprio del settore del trekking a cavallo di Collesalvetti, Antonino Tinnirello, con sede al Centro Ippico Cavalieri del Pegaso,“questo tipo di turismo rappresenta l’immersione nella natura, ma soprattutto la riscoperta di bellezze naturalistiche, archeologiche e di punti di ricezione turistica ed enogastronomica, il “turismo lento” attrae sempre più e coinvolge gente da tutte le parti d’Italia, ma anche dall’estero”