SICCITA’ VERTICE IN REGIONE

SICCITA’ VERTICE IN REGIONE

Coldiretti: valorizzare i 5000 i piccoli invasi come risposta strutturale a Livorno e Pisa non piove da oltre tre mesi

 

Il perdurare delle alte temperature e la mancanza di pioggia hanno fatto scattare il campanello d’allarme circa i problemi che principalmente l’agricoltura si trova ad affrontare e per avere un quadro completo sulla crisi idrica regionale, il presidente Enrico Rossi ha convocato venerdì 23 giugno in Regione, una riunione con gli assessori competenti e l’Autorità idrica. Dalla riunione è emerso che pur non essendoci particolari allarmi sul versante idro-potabile, su quello per l’irrigazione la situazione desta forte preoccupazione.

I numeri presentati dalla Coldiretti Toscana sono impietosi, crollata la produzione di cereali del 40%, con punte del 70% per il mais; foraggi, ortaggi, pomodoro da industria  e frutta segnano perdite intorno al 50%, come anche l’apicoltura, non stanno meglio vite ed olivo con danni dal 20 al 40% e pure l’allevamento sia bovino che ovino segna un -10%. La grande sete si è portata via anche fiori e piante in vaso per un 20%. La situazione si presenta di estrema complessità in tutta la regione, dalla piana di Grosseto e la fascia costiera di Pisa e di Livorno dove non piove da tre mesi con i livelli di falda inferiori al livello della fascia di riferimento.  “La siccità colpisce pesantemente tutta l’agricoltura Toscana e gli agricoltori – afferma Tulio Marcelli presidente di Coldiretti regionale – devono ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni, sono a rischio ortaggi e frutta, cereali e pomodoro, ma anche girasoli, i vigneti e il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte ed anche gli olivi in piena fioritura sono sotto stress”.

Il direttore di Coldiretti Toscana Antonio De Concilio, ha puntato l’attenzione sugli invasi circa cinquemila, che sono in stato di abbandono e che se sottoposti ad un’accurata manutenzione, potrebbero rappresentare un volano nelle emergenze idriche, ma purtroppo occorrono investimenti che al momento sono insufficienti.

                                                                                                                                      Redazionale