Il no della Lega allo stombamento del Rio Maggiore

Lo stombamento del Rio Maggiore comporterà problemi di salute ed inquinamento. Questo il pensiero di Costanza Vaccaro della Lega, avallato da diversi anni dalle proteste dei cittadini di zona Stadio rimaste inascoltate dall’Amministrazione.

di Roberto Olivato

Questa mattina in Comune, nella saletta della Lega è stata indetta una conferenza stampa il cui tema dell’incontro riguardava lo stombamento del Rio Maggiore da via Rodocanacchi a via dei Pensieri. Da anni gli abitanti della zona Stadio si oppongono ad un simile intervento, sottolineando i problemi di salute e d’inquinamento che la scopertura del Rio Maggiore comporterebbe. I lavori divisi in cinque lotti per un costo totale di oltre 38 milioni di Euro, sono iniziati il 13 gennaio dello scorso anno, senza aver tenuto conto delle contestazioni degli abitanti.  Ad illustrare alla stampa le posizione della Lega, Costanza Vaccaro consigliere comunale e l’Ing. Vito Borrelli dirigente provinciale del partito.

” Dopo aver raccolto le proteste degli abitanti dell’area interessata allo scoprimento del canale– ha esordito Costanza Vaccaro–  come Lega facciamo nostre queste lamentele, presentando in Consiglio comunale una nostra mozione. L’apertura del canale deve essere fermata, se attuata, comporterà problemi sanitari, ambientali e quindi di vivibilità. Quello che notiamo nel progetto è che manca una pianificazione circa le conseguenze relative allo stombamento.

Forse chi di dovere non era a conoscenza che quel Rio cinquant’anni or sono, venne tombato per motivi igienici e sanitari. Le lamentele degli abitanti che durano da anni e che rischiano di vivere in quartieri che si trasformeranno in fogne a cielo aperto,– ha proseguito la Vaccaro- non saranno da parte nostra, motivo di strumentalizzazione politica, come molti cercheranno di affibiarci.

La nostra presa di posizione è conseguenziale ad una reale e coscienziosa valutazione dei danni che potrebbero derivare dall’apertura di quel canale. Siamo certi che anche il sindaco Salvetti, in qualità di massima autorità sanitaria locale, comprenderà il senso della nostra mozione scevra da fini politici, ma motivata da una sincera e cosciente presa di posizione, a difesa della salute pubblica ed ambientale di centinaia di famiglie.” 

Ad analizzare l’aspetto tecnico dell’eventuale intervento l’ingegnere Vito Borrelli: ” Considerato che la maggior parte dei corsi d’acqua urbani sono recapito di fognature urbane, senza alcuna garanzia per la qualità delle acque, la possibile giustificazione legata allo stato di emergenza dovuto all’alluvione, non rende urgente l’intervento della protezione civile, che sembra non aver tenuto conto del soddisfacimento dei fabbisogni della collettività, oltre alla tutela della salute e della sicurezza.

Il Rio Maggiore fa parte del reticolo idrografico regionale e come tale è soggetto al divieto di copertura, ma questo articolo della legge Regionale risale al 2018, quando invece il Rio è stato tombato cinquant’anni or sono per motivi igienici e sanitari. Il tratto in questione– conclude Borrelli- non è stato sottoposto ad analisi di soluzioni alternative allo stombamento, come il potenziamento del sistema delle casse di espansione a monte, che evitano l’inquinamento del mare prospicente la foce dove è stato realizzato un impianto subalveo d’intercettazione e allontanamento delle acque luride, che permette la balneazione.”