E’ nata l’ANBI

COMUNICATO STAMPA- Anbi

Nasce Anbi: Associazione nazionale Bowling e Intrattenimneto

ANBI, l’Associazione Nazionale Bowling e Intrattenimento è stata costituita da un gruppo di imprenditori del settore.
ANBI è il risultato dell’attivismo e della determinazione del Presidente, Marco Raganini, ma che ha incontrato da subito l’adesione convinta di Fabiano Marcaccini, titolare del Bowling Livorno di via delle Sorgenti. Qui da anni si realizzano le più diverse attività all’insegna del divertimento, della socializzazione e dello sport. Da sempre il centro bowling è sensibile e attivo nei riguardi della socializzazione avendo al centro del proprio interesse le famiglie.

“Molto del nostro lavoro – dice Fabiano – è orientato a rispondere alla voglia di divertimento di giovani e meno giovani ma anche di altre categorie, disabili, giocatori e studenti. Infatti già da 10 anni Sportlandia, associazione dei circuiti Special Olympic utilizza il Bowling Livorno per far allenare settimanalmente i loro ragazzi. Siamo luoghi importanti nel difficile compito della socializzazione e del sano divertimento, e di questo ne siamo ben consapevoli.”

Per citare solo l’attività degli ultimi anni, Marcaccini assieme alla moglie e al loro staff hanno promosso tra l’altro molte e diverse iniziative per studenti, disabili, coppie e gruppi di amici che si danno appuntamento nel centro bowling a giocare e a divertirsi insieme. Poi i tanti compleanni che vi si festeggiano per piccoli e meno piccoli che si cimentano tra
strike e spare.

Dopo oltre sessant’anni di attività di bowling in Italia gli imprenditori del settore hanno capito quanto sia importante unirsi per far sentire la propria voce e Fabiano Marcaccini ha compreso come questa esigenza sia importante, anche se sposta un poco l’attenzione per il proprio lavoro di imprenditore.

“Stiamo muovendo i primi passi – dice Marcaccini – ma non è facile vista la situazione emergenziale. Gli impianti di bowling sono in grave sofferenza in tutta Italia. Il nostro comparto non è mai stato indicato nei vari DPCM, considerato il più delle volte come sale giochi quando la nostra identità è ben diversa. Dal lockdown di fine febbraio ci è stato concesso di riaprire parzialmente nel nostro peggior periodo lavorativo (luglio 2020). E abbiamo sostenuto tante spese per mettere i nostri locali in sicurezza. Ma la chiusura disposta a metà ottobre ci ha messo ancora di più in difficoltà.

Oggi siamo davvero in grande sofferenza. Inoltre dover continuare a pagare il canone di affitto del fabbricato e ogni altra spesa ha reso la maggior parte dei nostri associati impossibilitati a sostenere la situazione e stanno meditando lo smantellamento delle loro attività.”
Si è partiti solo da qualche settimana e già i primi segnali positivi sono evidenti: quasi 70 gli impianti che hanno aderito in ogni parte d’Italia. L’obiettivo è ambizioso, essere l’Associazione di riferimento dell’intero comparto. E gli obiettivi sono ben chiari ai dirigenti di ANBI e a ognuno di noi: “Per fare in modo, da subito, che sia riconosciuto il nostro diritto nella determinazione dei Ristori, per sopravvivere e avere almeno una possibilità di riprendere il nostro lavoro e continuare a far divertire coloro che decidono di entrare nei nostri locali.”

Giuseppe Berant
Addetto Stampa ANBI
335 5474519 – ufficiostampa@anbi.fun